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 16-Gennaio-07

CIRCOSCRIZIONI, ORDINE DEL GIORNO DEL GIUNTA SULLE INDENNITA' ABOLITE

Piombino, 15 gennaio 2006

COMUNICATO STAMPA

Circoscrizioni, la giunta presenta un ordine del giorno sulle indennità abolite

Abolite le indennità per i presidenti delle circoscrizioni. La novità introdotta dalla Finanziaria 2007 per i comuni non capoluoghi di provincia, rischia di produrre conseguenze soprattutto sul piano politico, perché penalizza gli organi decentrati della Pubblica Amministrazione, generalmente più vicini all’ascolto e al bisogno dei cittadini.

Su questo tema l’assessore al decentramento Andrea Fanetti, d’accordo con la giunta comunale, ha elaborato un ordine del giorno che sarà proposto nel consiglio comunale di mercoledì 17 gennaio. Nel documento si chiede al governo nazionale, anche per mezzo dell’intervento dell’Anci, di riconsiderare la norma introdotta dalla Finanziaria, rivalutando il valore dell’attività del decentramento amministrativo espresso attraverso le Circoscrizioni, indipendentemente dall’ampiezza territoriale presa a parametro nella legge. Si chiede inoltre il riconoscimento della piena potestà organizzativa dei comuni, soprattutto sulla base della discrezionalità offerta dalla legge in tema di decentramento della vita politica e amministrativa, e il rafforzamento del valore della partecipazione quale strumento di dialogo e di coesione sociale.

Le circoscrizioni, infatti, (4 nel comune di Piombino), normalmente raccolgono le istanze dei cittadini, concorrono all’evoluzione economica del territorio circoscrizionale, promuovono e sostengono iniziative sociali, culturali, sportive e di animazione, in accordo con gli assessorati competenti, formulano programmi e concorrono alla valorizzazione di libere forme associative, promuovendo anche la formazione di organismi di partecipazione dei cittadini.

Per questi organi, quindi, si tratta di un cambiamento di regole nel corso di un’attività iniziata con uno status diverso, che, dal punto di vista economico, non consentirebbe comunque recuperi significativi per una realtà come Piombino.

Un provvedimento che potrebbe indurre scoraggiamento e vanificare l’esperienza che il comune vanta nel campo del decentramento da più di un trentennio fin dall’istituzione dei Quartieri.