I volti e i personaggi di Piombino nelle immagini di Renzo Chini
La mostra fotografica al Castello fino al 7 gennaio
Continua al Castello di Piombino, fino a domenica 7 gennaio, la mostra “Ritratti piombinesi” di Renzo Chini, critico e maestro del linguaggio fotografico, vissuto a Piombino per gran parte della sua vita. Le immagini esposte, realizzate tra il 1981 e il 1983, sono accompagnate da testi e commenti dell’autore definiti da Chini stesso “diari di bordo”, appunti sui luoghi e i personaggi ritratti, pubblicati anche nel catalogo della mostra edito da Bandecchi & Vivaldi di Pontedera.
Un omaggio alle diverse anime di Piombino, una scoperta dei diversi profili umani e sociali, nei molteplici ambienti di vita e di lavoro.
Renzo Chini, 1920-1998, nasce a Calci e si trasferisce a Piombino negli anni Trenta come insegnante elementare. Oltre che di fotografia, si interessa di letteratura, cinema, linguistica e psicologia. Nel corso della sua vita incontra numerosi personaggi della cultura e dell’arte, come Ando Gilardi, con il quale fonda nel 1971 la rivista di avanguardia Photo13, e Cesare Zavattini. E proprio da un lavoro precedentemente concordato con Zavattini nacque il volume “Piombino 1955/56” presentato a Piombino in occasione di un convegno di studi sulla classe operaia, nel 1998, come reportage di testimonianze di piombinesi durante gli anni di crisi della Magona.
Negli anni Settanta, con Pino Bertelli, gira alcuni documentari critici sui fenomeni socio-culturali dell’epoca. Collabora con varie pubblicazioni fotografiche e, in particolare, con AFT (Archivio fotografico toscano) e Fotologia (edizioni Alinari) fin dalla sua nascita. Frattanto tiene occasionali corsi di fotografia e ha rapporti di studio con il Centre of Creative Photography dell’Università di Arizona, con il Centro della comunicazione del comune della Spezia e, saltuariamente, con altre istituzioni interessate alla conoscenza del medium fotografico.Ha in avanzata preparazione un Dizionario fotografico complementare: Parole per fare e dire le immagini e un lavoro intitolato Prove di fotologia. Tra le sue pubblicazioni sono da ricordare “Il linguaggio fotografico” e “Storia, tecnica e critica della fotografia”.
La mostra è visitabile tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 16,30 alle 19,30, Castello di Piombino.