Conguagli ed espropri, assemblea rimandata all’11 gennaio
Recupero degli oneri di esproprio del Peep di Montemazzano. La riunione convocata dall’amministrazione comunale per giovedì 14 dicembre è stata rinviata all’11 gennaio, ore 17,30presso il teatro Metropolitan. Vista la grande partecipazione preannunciata dalle oltre 400 famiglie interessate, infatti, e per favorire il più ampio coinvolgimento, l’amministrazione comunale è stata costretta a spostare l’assemblea in una sede più capiente e adeguata, il Metropolitan, disponibile però soltanto dopo il periodo natalizio.
“Ci scusiamo con tutti gli interessati di questo slittamento – afferma l’assessore Luciano Francardi – motivato proprio dalla volontà di favorire la presenza del maggior numero di cittadini.”
La questione riguarda i proprietari degli immobili costruiti circa vent’anni fa nell’area tra via della Pace, via Bachelet, via Maestri del Lavoro, in loc. Montemazzano.
L’area in questione, infatti, venne espropriata i primi anni ’80 e pagata dall’amministrazione comunale a prezzo agricolo. A quei tempi, infatti, la legislazione vigente permetteva l’esproprio per “pubblico interesse” con un indennizzo irrisorio rispetto ai costi attuali, che sono superiori di circa 20 volte.
I terreni espropriati furono poi destinati ad edilizia popolare e nelle convenzioni stipulate a quel tempo tra Comune e operatori (cooperative edilizie, imprese, privati singoli) che attuarono gli interventi edilizi, il terreno fu ceduto ad un costo molto basso, sulla base del valore agricolo attribuitogli, ma con la clausola conttrattuale che i prezzi indicati sarebbero stati soggetti a conguaglio. In seguito la legge sugli espropri è stata definita e modificata e un proprietario delle aree espropriate ha deciso di rivalersi contro questo atto chiedendo un adeguamento nella corresponsione dell’indennizzo.
La Corte di appello di Firenze ha accolto il ricorso ed ha emesso una sentenza che obbliga il Comune al pagamento del conguaglio, già previsto nell’atto di cessione, per un importo complessivo di 1.068.399 euro.
Tale somma dovrà essere ripartita, secondo la legge, nei confronti di tutti gli operatori del Peep e quindi dei titolari degli immobili ubicati in quella zona, ad eccezione dei 118 alloggi Ater e Acp che sono a carico dell’amministrazione comunale. Oltre 400 le famiglie interessate, che dovranno corrispondere gli oneri in maniera diversa in base ai millesimi di proprietà, con possibilità di rateizzare i pagamenti in 4 rate semestrali, la prima delle quali prevista non prima dell’aprile 2007. Circa 2 mila euro la cifra media che ogni proprietario dovrà pagare al Comune.
Il comune, nel frattempo, ha riconosciuto il debito fuori bilancio ed ha disposto il pagamento dell’importo complessivo (oltre un milione di euro) a favore dell’ex proprietario del terreno espropriato.
Monica Pierulivo
Ufficio Stampa Comune di Piombino
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