Costa Est, Tutela e fruizione alla base della Variante
Salvaguardia del parco e sviluppo economico. Sono questi gli obiettivi fondamentali che stanno alla base della Variante al piano particolareggiato della Costa Est, approvata nel consiglio comunale di lunedì 20 novembre, che mira a coniugare la valorizzazione ambientale con la fruizione dell’area a fini turistici.
“A sette anni dall’approvazione del Piano, avvenuta nel 1999 – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Luciano Francardi – abbiamo proposto di rileggere ed aggiornare alcune previsioni del piano, esaminandone le criticità e rispondendo alle nuove esigenze emerse, anche dal punto di vista turistico. Abbiamo verificato che la pressione delle presenze sulla costa non è uniforme. Le persone tendono a concentrarsi in alcuni punti della spiaggia, più vicini ai parcheggi, mentre altre parti del litorale sono molto meno frequentate. Insieme a questo è emersa la necessità di incrementare le dotazioni di parcheggi vicino agli Ambiti di Servizio, per venire incontro alle esigenze di chi fruisce degli stabilimenti balneari. In conclusione, l’obiettivo è stato quello di razionalizzare la pressione antropica su tutta la costa, pensando appunto ad una rimodulazione dei parcheggi. Le previsioni complessive di posti auto sono quelle del Piano del ’99, in parte non ancora attuate. I parcheggi in più saranno a completamento delle vecchie previsioni. ”
L’altro intervento fondamentale della Variante è quello relativo all’ampliamento dell’area Anpil sul lato ovest del bosco della Sterpaia, elaborato sulla base di uno studio preliminare effettuato dalla società Parchi Val di Cornia insieme a WWF Ricerche e Progetti, alle università di Pisa, Firenze e Roma e all’INBAR.
Nei 18 ettari di ampliamento saranno localizzati il centro ippico e i relativi servizi, che il piano prevedeva nel centro di accoglienza in loc. Carlappiano all’interno della Sterpaia. Al margine ovest della Sterpaia, inoltre, sarà individuato un ambito per un centro di accoglienza del parco ed i relativi servizi, per 3.000 mc complessivi. L’obiettivo è quella di “liberare” l’area più pregiata del bosco, utilizzando per i servizi altre aree esterne che vengono ad essere inserite nel perimetro del parco.
“Ci dispiace che quest’attenzione alla tutela dell’area che abbiamo posto nella Variante non sia stata colta dalle associazioni ambientaliste locali – conclude Francardi – soprattutto perché da parte nostra c’è sempre stata la massima disponibilità al confronto e all’approfondimento delle questioni.”
Piombino, lì 23 novembre 2006
Monica Pierulivo, Comune di Piombino tel. 0565 63357 email: mpierulivo@comune.piombino.li.it