Un progetto per rendere la città più accessibile a tutti
Si chiama progetto “accessibilità” ed è stato approvato dalla Giunta comunale con l’obiettivo di promuovere l’autonomia delle persone disabili, di abbattere le barriere architettoniche esistenti in città, di favorire la partecipazione pubblica e la solidarietà sociale.
Un progetto d’intervento proposto dall’assessorato alle politiche sociali con la consulenza scientifica del dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del territorio di Firenze.
Prevede, nell’ambito di tre anni a partire dal 2006-2007, di effettuare una mappatura della città per rilevare le barriere architettoniche esistenti in aree e strutture pubbliche e private aperte al pubblico, strade e piazze, ma anche uffici, esercizi, cinema, edifici scolastici, chiese, musei ecc., pianificandone l’abbattimento e promuovendo contestualmente occasioni di informazione, sensibilizzazione ed educazione pubblica. Le informazioni raccolte ed elaborate dovrebbero essere riassunte in due strumenti informativi, una piantina sull’accessibilità in formato cartace e in DVD. Il costo totale del progetto è di 15 mila euro, di cui 5.000 previsti per questo primo anno.
Di fondamentale importanza la partecipazione attiva delle scuole superiori e delle associazioni locali impegnate nel settore dell’handicap. Per la rilevazione dei dati saranno definite schede tipo differenziate per funzioni e saranno promosse attività di informazione e di formazione culturale e tecnico-pratica per gli studenti che saranno coinvolti nelle operazioni di accertamento e di elaborazione dei dati.
A conclusione di questo primo momento saranno disponibili informazioni relative al territorio necessarie all’avvio rapido di un “Piano urbano di accessibilità”, che si realizzarà nelle successive fasi, sempre in collaborazione con il dipartimento di Urbanistica dell’università di Firenze.
L’intervento si rivolge a tutti i cittadini in genere, in quanto l’accessibilità ha una ricaduta non solo sul disabile ma anche sull’anziano, sui bambini e in generale su tutti coloro che, anche se temporaneamente, si rapportano con il mondo esterno con un capacità d’interazione diversa rispetto agli standard convenzionali. Si rivolge però in modo particolare ai giovani come soggetti protagonisti dell’investimento sullo sviluppo futuro, e ai gestori dei servizi pubblici e privati perché l’immagine del servizio al cittadino non sia solo quella del comfort e dell’efficientismo ma anche quella dell’inclusione e della socialità.
Piombino, lì 27/10/2006