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 29-Settembre-06

IL GOLFO E IL PARCO DI BARATTI PATRIMONIO DELL'UMANITA'. Il sindaco di Piombino lancia l'idea, e propone la candidatura dell'area archeologica e naturalistica per il titolo dell'Unesco

Il golfo e il parco di Baratti patrimonio dell’umanità

Il sindaco di Piombino lancia l’idea, e propone la candidatura dell’area archeologica e naturalistica per il titolo dell’Unesco

Un riconoscimento molto prezioso dell’Unesco (Organizzazione Culturale Scientifica e Educativa delle Nazioni Unite) che ha lo scopo catalogare, indicare e preservare siti di eccezionale importanza, sia naturale che culturale.

Tra le motivazioni della candidatura proposta, ci sono la ricchezza e l’unicità paesaggistica e culturale dell’area, con la necropoli etrusca di Baratti e l’acropoli di Populonia alta, ma anche la vocazione metallurgica del territorio, testimoniata dai segni ancora palesi di un’attività che dal periodo etrusco riprende agli inizi del ‘900 con la nascita dell’industria siderurgica nazionale e con lo sfruttamento delle scorie ferrose. Per queste caratteristiche, già nel 2004 il parco di Baratti e Populonia ricevette, insieme all’Elba, un importante riconoscimento internazionale, assegnato dall’Asm Historical Landmarck, associazione americana che si occupa dell’individuazione e dello studio dei principali siti di rilievo nella lavorazione dei metalli.

“La decisione di chiedere questo importante riconoscimento è scaturita dall’attenzione che riserviamo ai nostri beni territoriali più preziosi, e dalla volontà di valorizzarli sempre più adeguatamente – afferma il sindaco Anselmi – Da decenni stiamo tutelando questo sito di grande pregio, un vero e proprio gioiello da diversi punti di vista. Oltre alla tutela paesaggistica, portata avanti anche attraverso il modello innovativo della Parchi Val di Cornia, il comune ha investito molto nella ricerca archeologica, promuovendo gli scavi alla necropoli di Baratti e all’acropoli di Populonia Alta e ottenendo risultati sorprendenti. La nostra proposta interpreta inoltre i criteri più recenti che vengono seguiti nell’assegnazione del titolo, sempre più orientati verso il riconoscimento del valore dei paesaggi culturali.”

La presentazione della candidatura seguirà un iter complesso e molto selettivo. Ogni stato membro compila, ogni cinque anni, una lista propositiva di siti. Le domande di inserimento in questa lista devono essere inoltrate dalle amministrazioni competenti al Ministero per i Beni e le Attività Culturali che valuterà le diverse proposte.

“Siamo ovviamente consapevoli della complessità della procedura da seguire – aggiunge il sindaco. Per questo chiederemo il supporto di tutti i livelli istituzionali ma anche delle sovrintendenze competenti e della Società dei Parchi, delle associazioni culturali strettamente legate a questo territorio e di quelle ambientaliste. Se questo obiettivo fosse raggiunto sarebbe davvero un riconoscimento a chi ha saputo tutelare questo territorio nel corso degli anni e al modello innovativo con il quale è stato gestito il sistema dei parchi.”

Il programma venne fondato il 16 novembre 1972 con la Convenzione riguardante la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale adottata dalla Conferenza generale dell’Unesco.  Al 2006 sono inclusi nella lista un totale di 830 luoghi (644 beni culturali, 162 naturali e 24 misti) presenti in 138 nazioni del mondo. Attualmente l'Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti.

Piombino, lì 28-09-2006

Comune di Piombino – Monica Pierulivo – tel. 0565 63357 email: mpierulivo@comune.piombino.li.it