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 14-Luglio-06

ENEL PORTA L'ACCADEMIA DEL TEATRO ALLA SCALA E ASCANIO CELESTINI A PIOMBINO

 Comune di Piombino

Enel porta l’Accademia del Teatro alla Scala e Ascanio Celestini a Piombino

Un grande concerto con l’Orchestra d’Archi dell’Accademia del Teatro alla Scala con la partecipazione straordinaria dell’attore Ascanio Celestini, offerto da Enel a Piombino (LI) nell’ambito del programma Energiaper la musica.

Firenze, 13 luglio 2006 – Enel, con il patrocinio del comune di Piombino,offrirà ai cittadini e ai turisti un concerto con l’Orchestra d’Archi dell’Accademia del Teatro alla Scala che si esibirà domenica 23 luglio, alle ore 21, presso la centrale di Torre del Sale. Ad accompagnare l’Orchestra l’attore Ascanio Celestini.

Il concerto, diretto dal Maestro Danilo Rossi, accompagnato al pianoforte da Stefano Bezziccheri, propone un programma dedicato interamente all’orchestra d’archi. In apertura  una parte più classica con la Serenata per archi (Eine kleine Nachtmusike) di Mozart e La Sonata in re maggiore per archi n. 6 di Rossini. Nella seconda parte il programma propone Kakhidze con Brüderschaft per viola, pianoforte e archi - un brano in quattro movimenti che mescola gli stili partendo da una struttura classica, per poi immergersi nello swing e nel jazz” - per finire con la travolgente e insieme struggente musica del Gran tango per viola, pianoforte e archi di Piazzola.

Ascanio Celestini, nella doppia veste di autore e di interprete, lavorerà molto sull’improvvisazione inserendosi nel programma musicale con racconti dalla tradizione delle fiabe popolari italiane. Il principale protagonista delle sue fiabe sarà Giufà, una sorta di Pulcinella, cioè una maschera stupida e intelligente allo stesso tempo. Alle sue vicende, storielle a catena messe insieme a piacimento, mescolerà quelle di Gian Babbeo, personaggio di Andersen.

“Con questa iniziativa – dice Marco Favilla, direttore della centrale Enel di Tor del Sale - Enel ricerca nuove opportunità di linguaggio e di comunicazione, promuovendo la cultura. Questa iniziativa si inserisce infatti nell’ambito del progetto Energiaper, che promuove appunto a livello nazionale originali iniziative culturali per dare ai cittadini una visione dell’energia orientata al futuro. L’iniziativa del 23 luglio sarà anche un’occasione per visitare la centrale. Il concerto è previsto infatti alle 21,00 ma già dalle 20,00 i cancelli saranno aperti per permettere le visite. A tutti i partecipanti sarà inoltre donata uan lamapada a basso consumo energetico.”

Soddisfazione per l’iniziativa viene espressa dall’assessore alla cultura Ovidio Dell’Omodarme che dice Siamo in presenza di un concerto notevole con la partecipazione originale ed estremamente azzeccata di Ascanio Celestini. Trovo molto interessante questo inteccio di musica e recitazione, questa fusione del genere classico con quello legato al teatro contemporaneo. Un evento come questo arricchisce il panorama della programmazione stagionale del nostro comune e di tutto il territorio.”

Nel 2003, Enel è diventata socio fondatore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro alla Scala. In questo ambito si colloca il progetto di collaborazione con le due prestigiose istituzioni musicaliche intende offrire una “rete” di luoghi e di occasioni per promuovere la musica classica e i giovani artisti su tutto il territorio nazionale. Il programma prevede circa 15 concerti all’anno di cui quattro in Toscana, con le orchestre ed ensemble delle due Accademie, caratterizzati da ambientazioni inedite nelle centrali o nei teatri e nelle piazze delle principali città italiane, privilegiando le comunità locali che ospitano le attività commerciali o istituzionali dell’Azienda. Molto positivo il bilancio dei primi tre anni di programmazione dei concerti che hanno ottenuto un grande successo di pubblico (oltre 15.000 presenze all’anno) e di critica.

Danilo Rossi a soli vent’anni viene scelto da Riccardo Muti a ricoprire il ruolo che ancora oggi ricopre, di Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, divenendo la più giovane prima viola nella storia del prestigioso Teatro milanese. Premiato in una decina di concorsi nazionali e internazionali e per due anni Diploma d’Onore dell’Accademia Chigiana, Danilo Rossi viene regolarmente invitato nei maggiori Festival internazionali. Da 15 anni è presente nelle più importanti Società Concertistiche in duo con il pianista Stefano Bezziccheri, con il quale ha interpretato tutto il repertorio per viola e pianoforte. Artista di vasta e varia esperienza musicale, ha collaborato con i jazzisti Sante Palumbo, Stefano Bagnoli, Bruno De Filippi, Terence Blanchard, Aaron Fletcher, Steve Winston, Jim Hall, Greg Osby, Waine Marshall, Steve La Spina e Terry Clarke in vari concerti e jam-session: da questa esperienza è nato di recente un CD edito da MAP, dal titolo Bach in Jazz col ‘Sante Palumbo Trio’ e Bruno De Filippi. Ha fondato il ‘Music Train Quintet’ insieme ai fratelli Nanni, Luciano Zadro e Massimo Moriconi; è già in distribuzione il loro primo CD che si intitola “Did you travel at night”.

Stefano Bezziccheri ha una intensa attività concertistica alternando l’attività di solista con quella di camerista in formazioni prestigiose, in particolare con i solisti del Teatro alla Scala: F. Manara, E. Dindo, F. Meloni, E. Bronzi, G. Ettorre; dal 1988 si esibisce stabilmente con Danilo Rossi (Prima Viola solista del Teatro alla Scala) col quale collabora anche a Corsi Internazionali di perfezionamento. Ha svolto attività in diversi stati Europei, in Russia e Stati Uniti d’America. È sovente membro di giuria in concorsi pianistici. È docente presso il Conservatorio ‘G. B. Martini’ di Bologna e presso il Liceo Musicale ‘A. Masini’ di Forlì.

Ascanio Celestini vive e lavora a Roma. Nel 1998 ha portato in scena Milleuno, una trilogia sulla narrazione orale composta da Baccalà, Vita, Morte e Miracoli e La fine del Mondo. Nel 2000 ha messo in scena Radio Clandestina, un racconto teatrale costruito a partire dal libro L’ordine è già stato eseguito, di Alessandro Portelli (Premio Viareggio 1999) che raccoglie la memoria orale legata all’eccidio delle Fosse Ardeatine. Il suo testo, Le Nozze di Antigone, ha ricevuto una segnalazione al premio Riccione per il teatro nel settembre del 2001, il premio Oddone Cappellino e vedrà il suo debutto nel luglio 2002 al Festival delle Colline Torinesi con la co-regia di Veronica Cruciali ed Arturo Cirillo. Nel 2002 riceve il Premio della Critica, promosso dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio UBU “per la capacità di cantare attraverso la cronaca la storia di oggi come mito e viceversa”. Sempre nel 2002 debutta lo spettacolo Fabbrica, risultato di due anni di ricerca. Del 2005 lo spettacolo La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico coprodotto con il Teatro Stabile dell’Umbria. Premio UBU 2005 per lo spettacolo Scemo di guerra come “ Nuovo testo italiano”.  Attualmente impegnato per lo studio Appunti per un film sulla lotta di classe un lavoro sul mondo del precariato.

L’ingresso è libero.