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 17-Luglio-06

AL VIA IL FESTIVAL DEL JAZZ AL RIVELLINO. Cinque batteristi di grande livello inaugurano l'evento.

COMUNICATO STAMPA

Al via il festival del jazz al Rivellino

Cinque batteristi di grande livello sul palcoscenico per il primo appuntamento del Festival Jazz di Piombino

Sarà “La Drummeria”, gruppo nato dall’affiatamento e l’amicizia tra cinque grandi protagonisti della scena musicale italiana, ad inaugurare martedì 18 luglio alle ore 21,30 il festival del jazz tra le mura del Rivellino, sei serate inserite nel circuito regionale di Toscana Jazz e organizzate dal comune di Piombino, assessorati alle culture e al turismo, e dall’associazione Jazz Club di Piombino.

Sul palcoscenico Ellade Bandini, Walter Calloni, Maxx Furina, Christian Meher, Paolo Pellegatti, tra i più completi e rappresentativi batteristi italiani che hanno unito storie di vita, di groove e di colore per offrire al pubblico un grande spettacolo musicale e d’intrattenimento. La Drummeria è infatti una formazione unica e originale che costruisce messaggi musicali su melodie facilmente godibili, con musiche articolate attraverso momenti di unisoni, di incastri ritmici a quattro e cinque batterie, momenti melodici che riescono a catturare il pubblico e non solo gli appassionati di piatti e tamburi. Uno spettacolo vero, dove le già apprezzate doti tecniche degli artisti emergono in modo tutt'altro che accademico.

Il programma delle prossime serate prevede Acquaforte per mercoledì 19 luglio, Doctor 3 giovedì 20, Massimo Panicucci Group venerdì 21, Est and West Band Trans Europe Trio sabato 22 luglio, Sara Big Band alle ore 18 di domenica 23 luglio sulla scalinata del Metropolitan e Dixinitaly Jazz band sempre domenica 23 alle ore 21,00 al Rivellino.

Monica Pierulivo – Comune di Piombino tel. 0565 63357 email: mpierulivo@comune.piombino.li.it

Facile, quando si pensa a cinque batteristi schierati su di un palcoscenico, ed ovviamente a tutti i loro amati piatti e tamburi, prepararsi ad un interminabile assolo di batteria.
Prospettiva, questa, che la Drummeria smentisce immediatamente. L'intelligenza, il gusto musicale, la grande cultura dei cinque musicisti, dà le mosse ad un intrattenimento che, a dispetto del nome, si fonda sì sull'utilizzo dei tamburi, ma solo per usarli come mezzi espressivi di grande spessore, intermediari evocativi dal grande potere comunicativo.
Uno spettacolo da sentire e da vedere. Un grande, piacevole, intenso e divertente dialogo tra musicisti. Un batterismo di gran classe, una gran classe che si tramuta in spettacolo, uno spettacolo dall'alto tenore emozionale