Unioni civili, approvato il registro
Astensione della Margherita
Via libero da parte del consiglio comunale al regolamento che consente l’iscrizione delle coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali, in un registro speciale. Il regolamento, che fissa i criteri per l’iscrizione al registro, è stato approvato questa mattina con i voti favorevoli di DS, Rifondazione comunista, Verdi e dal consigliere Roberto Batistoni della lista civica “Per la tua città”.
Si è astenuta invece la Margherita, che non ha visto passare una sua proposta di emendamento con la quale si chiedevano tempi più lunghi di convivenza (tre anni e non uno come nel testo elaborato dalla Giunta) per poter essere ammessi al registro. Insieme alla Margherita si sono astenuti anche Nuova Piombino, Gruppo Misto di Carmela Negro e Graziella Guglielmi. L’unico voto contrario è stato quello di Alleanza Nazionale che avrebbe voluto limitare l’estensione del registro alle sole coppie eterosessuali.
Con questo atto dunque, che ricalca nei contenuti l’ordine del giorno approvato all’unanimità da tutto il consiglio comunale un anno fa, il comune di Piombino si impegna ad estendere a tutte le persone non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela e che siano conviventi e residenti nel comune di Piombino da almeno un anno, il godimento e la fruizione di servizi, azioni e diritti di competenza del comune, finora riservati soltanto alla famiglia legalmente riconosciuta. Pari diritti sulla base di pari condizioni quindi.
L’iscrizione può avvenire solo a seguito di una domanda che deve essere presentata congiuntamente dagli interessati presso gli uffici comunali dello stato civile.
“Non si tratta di mettere in discussione la famiglia fondata sul matrimonio, ma semplicemente di riconoscere l’esistenza di nuove forme di convivenza che fanno parte della comunità, prendendo atto delle trasformazioni in atto nella società – ha detto il sindaco Anselmi alla fine della discussione in consiglio – In Italia sono circa 500 mila le unioni che attendono un riconoscimento; è giusto che le amministrazioni locali adottino iniziative come questa che, oltre ad estendere i diritti a livello locale, concorrano a far crescere il contesto civile del Paese in una visione liberale e tollerante.”
Monica Pierulivo
Comune di Piombino
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