COMUNICATO STAMPA
Parcheggi alla Parchi, entrate necessarie per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale
L’intervento di Amerini sull’affidamento alla Parchi Val di Cornia di parcheggi a pagamento nella zona di Baratti, secondo l’amministrazione comunale di Piombino, evidenzia un’assenza di percezione del ruolo della Parchi, del rapporto di questa società con i Comuni e del suo progetto complessivo.
Secondo il contratto di servizi stipulato tra Parchi e Comuni della Val di Cornia, infatti, rafforzare le entrate della società serve proprio a ridurre automaticamente l’apporto finanziario dei Comuni stessi, a differenza di quanto sostenuto dal capogruppo di AN.
Gli utili dei parcheggi affidati alla Parchi Val di Cornia, inoltre, sono sempre stati interamente destinati alla gestione dei parchi naturali, dei parchi archeologici e dei musei che fanno parte del sistema. Beni che, sulla base della convenzione quadro del 2002, sono considerati dai Comuni come un “patrimonio unico” del territorio, per il loro valore culturale e per gli indubbi vantaggi di una gestione e promozione integrata.
Coerentemente con questo principio, i Comuni hanno sempre assunto gli oneri della gestione in forma solidale, ripartendo i contributi con riferimento agli abitanti, indipendentemente dalla collocazione geografica del singolo parco, museo o parcheggio.
Per quanto riguarda la presenza di privati nella società, si deve semplicemente rilevare che in loro favore, così come per i Comuni, non sono mai stati distribuiti utili.
Nonostante questo, anche recentemente, sono cresciute notevolmente le imprese, in particolare quelle turistiche, che hanno deciso di sottoscrivere azioni della Parchi Val di Cornia (oggi sono 35), confermando che il loro apporto di capitali alla realizzazione del progetto dei parchi non è dettato da attese di rendimento ma dalla convinzione che il patrimonio culturale ed ambientale di questa zona rappresenta un bene comune della collettività, da salvaguardare e da valorizzare in un’ottica di sviluppo qualificato e sostenibile.
Come tali vanno incoraggiate e ringraziate e non certo additate come imprese che s’intascano i soldi dei contribuenti.
Piombino, lì 24 gennaio 2006
Monica Pierulivo
Comune di Piombino tel. 0565 63357; email: mpierulivo@comune.piombino.li.it