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 26-Gennaio-06

MORTE DEI VITELLI, l'Asl predispone ulteriori approfondimenti sul metabolismo delle mucche

Alla stampa locale,

COMUNICATO STAMPA

Morte dei vitelli, l’Asl predispone ulteriori approfondimenti sul metabolismo delle mucche

Indagini approfondite sulle nascite e sulle morti dei vitelli e sui profili metabolici delle mucche gestanti. Per il 2006 l’Asl annuncia un ulteriore approfondimento delle ricerche e dei monitoraggi per venire a capo in maniera definitiva dell’enigma legato alla morte dei vitellini nella fattoria gestita dai coniugi Guerrini-Luciani.

Nella riunione della commissione ambiente che si è tenuta ieri pomeriggio in Comune alla presenza dell’assessore Luciano Francardi e dei rappresentanti Asl e Arpat, presenti Marco Battaglini, Mario Mazzarri, responsabile del servizio veterinaria della Asl e Marcello Ceccanti dell’Arpat, sono stati resi noti i dati relativi alla campagna di verifica eseguita dal 2000 al 2005 dall’Asl.

Analisi che in questi sei anni hanno visto il coinvolgimento, per la risoluzione di questo problema, di diversi veterinari e consulenti e che accertato anche l’eventuale presenza di metalli nel fieno, nell’acqua e nel fegato degli animali, così come di diossina nel latte e nei pesci delle vasche di allevamento di Tor del Sale.

I risultati di questi rilievi, però, non hanno mai messo in evidenza alcun tipo di anomalia o di tossicità delle sostanze analizzate.

Il quadro che emerge sembra escludere quindi, per il momento, un problema di inquinamento. La questione sarà comunque oggetto di ulteriori verifiche nel corso del 2006 con indagini  a tappeto di zooprofilassi su tutte le nascite e su tutte le morti e analisi specifiche sulle mucche gestanti. Il servizio di veterinaria provvederà inoltre a indagare, con l’ausilio di esperti, anche le eventuali patologie che potrebbero essere generate dalla diossina, per avere un riscontro certo da comparare con il caso in questione.

A far propendere verso un’esclusione dell’inquinamento, comunque, c’è anche il fatto significativo che la mortalità più alta di vitelli, pari al 21%, si registra solo in quella fattoria, mentre nelle altre aziende della zona si attesta su valori medi. Il problema sembra poi derivare essenzialmente soltanto da tre o quattro fattrici di quell’azienda, dalle quali nel corso degli anni sono nati i vitelli con quella particolare patologia, che poi a loro volta si sono riprodotti. Tutto questo, secondo le ipotesi dell’Asl, fa pensare ad una qualche anomalia trasmessa da un unico ceppo ereditario.

L’anno di maggiore incidenza delle morti risulta essere inoltre il 2004 e anche su questo l’Asl cercherà di far luce con gli ulteriori accertamenti in programma.

Piombino, lì 24 gennaio 2006

Monica Pierulivo

Comune di Piombino

Tel. 0565 63357 email mpierulivo@comune.piombino.li.it