Dal 7 al 10 dicembre 2005 si svolgerà a Piombino la XIV edizione del Toscana Video Festival Internazionale Visionaria, presieduto da Alessandro Benvenuti. Una manifestazione dedicata ai cortometraggi, che costituisce un importante momento di valorizzazione, diffusione e incontro per opere e artisti che si dedicano ad un linguaggio che sempre più si va diffondendo.
Si tratta di un evento significativo, culturalmente prestigioso e di rilievo internazionale. Molti i partner che sostengono l’iniziativa. Oltre al Comune di Piombino e all’associazione Visionaria, partecipano la Regione Toscana, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Mediateca regionale toscana, Lucchini spa, la provincia di Livorno, l’associazione Start di Piombino.
“La volontà di rafforzare i legami tra il Festival e la città di Piombino è nata circa un anno fa– dice l’assessore alla cultura Dell’Omodarme –con la presentazione della rassegna “corti Visionari” al teatro Metropolitan. Adesso Piombino è diventata la sede principale di svolgimento di questa XIV edizione. Un risultato importante per una città come la nostra, impegnata a valorizzare i propri beni culturali e le proprie radici storiche, ma che al tempo stesso intenzionata a proiettarsi negli spazi della contemporaneità, della ricerca e della sperimentazione culturale. Una città che intende aprirsi ai nuovi linguaggi che operano nella zona di frontiera e di incrocio tra espressività artistica e nuove tecnologie.”
L’edizione 2005 prevede la partecipazione di oltre 500 video, che prenderanno parte alla fase finale delle categorie in concorso (animazione, documentario, fiction, videoarte). I migliori video selezionati tra tutte le categorie saranno sottoposti al giudizio del pubblico per l’assegnazione del “Gran Premio Visionario”.
Durante il periodo del Festival sono previste manifestazioni collaterali (retrospettive, rassegne dedicate ai singoli artisti ecc.) e la realizzazione di un “corto per Piombino”.
Nei quattro giorni a Piombino le iniziative si svolgeranno contemporaneamente al castello di Piombino e nella sala dell’ex Pegaso. Al cinema Metropolitan sabato 10 dicembre alle ore 21,15 avrà luogo la serata finale di assegnazione del Premio Gran Visionario e Premi della Critica. Presentano Duccio Barlucchi e Alfredo Cavazzoni.
Nata nel 1991 come rassegna di video presentati da appassionati, la manifestazione, svoltasi nelle precedenti edizioni nella città di Siena, ha riscosso interesse ed attenzione sempre crescenti, avvalendosi del patrocinio della Regione Toscana, del comune e dell’Università di Siena e di altri importanti enti e associazioni.
Nasce nel quartiere più periferico di Siena, un agglomerato che allora era senza identità, un non- luogo con molti problemi ambientali e sociali, nel cui Centro Civico, appena nato e da attrezzare, viene deciso di acquistare un videoproiettore. Da quel proiettore prende corpo l’ipotesi di scandagliare quello strano mondo di videomaker, di coloro che al posto della macchina fotografica usano delle ingombranti macchine da presa televisiva. Era il 1989.
Passano ancora quasi due anni prima che veda la luce il Premio Video Amateur. La prima edizione si tiene l’11 e il 19 aprile 1991 al Centro Civico La Meridiana di San Miniato, autori partecipanti 14, spettatori 50. Vince il Premio della Critica Maurizio Gioco con la bella prova sperimentale di Modus Operandi.
Dal 1995 il Premio cambia nome e diventa Visionaria, viaggio nell’immaginario video e, grazie ai buoni uffici del nuovo assessore alla cultura del comune di Siena, Omar Calabrese, nel giugno 1996 prende vita la 5° edizione.
Nonostante le difficoltà e un successo con molte ombre, lo staff di Visionaria caparbiamente decide di andare avanti e, attraverso una politica più decisa, riesce negli anni seguenti a trovare una sede più degna per le proprie aspirazioni: il complesso museale del Santa Maria della Scala nella centralissima Piazza Duomo. Inizia qui la crescita esponenziale di Visionaria: il festival diventa internazionale, nasce la mediateca del cortometraggio, arrivano ospiti e giurati di maggiore prestigio, sia accede a finanziamenti più rotondi.
Un decennio di grandi difficoltà e di faticosa affermazione soprattutto nella propria città ha reso le persone, che in questi anni vi hanno dedicato il proprio tempo e le proprie aspirazioni, un ble gruppo in cui si sono rinsaldati rapporti d’amicizia e di collaborazione ben oltre il festival. I vecchi fondatori si sono assimilati con i nuovi soci, dando vita nel 1998 all’associazione culturale Visionaria che gestisce tutte le attività audiovisive.
La storia recente di Visionaria, costellata di numeri in grande crescita e dalla voglia di sfide sempre più impegnative, è quella di un festival che vuole cambiare di edizione in edizione, che cerca di ampliare e sperimentare nuove formule, che vuole indagare il mondo dell’audiovisivo e dei nuovi mezzi di comunicazione. Nascono così mostre e rassegne, si creano nuove categorie di partecipazione per gli autori, aumenta il numero e il valore dei premi.
Piombino, lì 2 dicembre 2005
Monica Pierulivo, tel. 0565 63357; fax 0565 226201