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 27-Settembre-05

I COMUNI CHIEDONO UN RUOLO PIU' INCISIVO NELLE STRATEGIE DI SVILUPPO DEI PORTI. Riuniti a Livorno i rappresentanti delle citt? portuali

Riuniti a Livorno i rappresentanti delle città portuali
I Comuni chiedono un ruolo più incisivo nelle strategie di sviluppo dei portiVerrà presentato un documento al congresso nazionale dell'Anci a Cagliari


Livorno, 26 settembre 2005 - I rappresentanti delle Amministrazioni Comunali delle città sede di Autorità Portuali di La Spezia, Ancona, Civitavecchia, Ravenna, Piombino, Carrara riuniti oggi a Livorno, su invito del Sindaco Alessandro Cosimi, in qualità di coordinatore nazionale ANCI - Porti, hanno discusso dell'attuale situazione della portualità italiana.
 
In particolare i presenti hanno espresso la loro netta contrarietà alla proposta di modifica della legge 84/94 formulata dal senatore Grillo, con cui si vuole affidare al solo Ministro la nomina dei Presidenti di 12 porti nazionali, espropriando del tutto i territori e le loro  rappresentanze dal ruolo, seppur limitato, fin qui avuto.
Al contrario i Comuni chiedono che la legge 84 venga modificata aumentando nei Comitati Portuali  il peso delle amministrazioni territoriali, in quanto rappresentanti degli interessi generali delle comunità e di tutte le loro componenti, economiche, politiche e sociali.
Occorre riavvicinare l'Italia all'Europa, dove sono i Comuni che pianificano le grandi strategie di sviluppo urbanistico dei porti nel contesto della pianificazione nazionale, mentre le Autorità Portuali gestiscono tali indirizzi in funzione del proprio ruolo imprenditoriale e di promozione del porto.


I Comuni ribadiscono che i porti, nelle loro strategie infrastrutturali non possono essere delle realtà extra- territoriali, ai confini delle quali si fermano i progetti e gli indirizzi degli Enti territoriali (Comune, Provincia e Regione).
Devono invece assolvere al decisivo ruolo di rilancio della portualità italiana intesa come un bene nazionale che può e deve svilupparsi in un rapporto di piena sintonia tra Stato e governi locali.
E' stato sottolineato inoltre quanto i Comuni portuali si siano impegnati per il superamento del "tetto" degli investimenti previsto nella finanziaria 2005 e si aspettino di trovare nella nuova Legge Finanziaria risposte adeguate agli Enti Locali e alle Autorità Portuali per il finanziamento delle infrastrutture di cui i territori hanno bisogno per il loro sviluppo.
Si è poi affrontato il tema della "tassa di scopo", proposta dal Sindaco di Ancona, i cui aspetti tecnici e finanziari andranno approfonditi nei prossimi incontri.
 
I rappresentanti degli Enti locali, sia quelli presenti a Livorno, che gli altri non intervenuti per motivi diversi, hanno ribadito l'importanza di rendere stabile questo coordinamento delle città portuali italiane e di rappresentare questa volontà sin dal prossimo congresso nazionale dell'ANCI che si svolgerà a Cagliari dal 19 al 22 ottobre prossimo.
In quella sede verranno riportate con un documento più approfondito le analisi e le proposte su cui oggi a Livorno si è avuto un primo e proficuo momento di riflessione.
Si è anche convenuto di richiedere quanto prima un incontro al presidente di Assoporti, l'associazione che rappresenta le Autorità Portuali, per un confronto sui temi posti dalle città dei porti.

“ E’ stata una riunione importante. – commenta il sindaco di Piombino Gianni Anselmi – Sulla portualità serve infatti una coesione tra tutti i comuni sedi di porti nazionali, ed i territori debbono avere un ruolo fondamentale nella definizione delle strategie dello sviluppo, ciascuno con le propria specificità. Piombino, che si caratterizza per la sua vocazione industriale ma anche come porto passeggeri, merita certamente un’attenzione nazionale, da coniugare con le prerogative del Comune in termini di programmazione e di governo sul territorio.”