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 26-Maggio-05

SALVIAMO LA CANAPA. Due giorni di informazione e musica a Piombino e Riotorto per rilanciare questa antica coltivazione

Salviamo la canapa

Due giorni di informazione e musica a Piombino e Riotorto per rilanciare questa antica coltivazione

Fino a cinquant’anni fa veniva coltivata anche nel nostro territorio ed era utilizzata soprattutto come materia prima per la fabbricazione di fibre tessili. Poi, dopo secoli di coltivazione e di uso, (l’Italia era seconda nel mondo come esportazioni) la canapa è caduta in disuso per la sua sostituzione con le fibre sintetiche che cominciano a fare concorrenza al filato naturale.

Adesso, per le mille possibilità d’impiego di questa pianta, dal tessile fino all’uso medico e non solo (è indicata per l’avvicendamento colturale, per filati pregiati, pasta cellulosa, biomassa da combustibile, pannelli fotoisolanti, prodotti alimentari, olio ecc.)  la Regione Toscana da qualche anno sta incentivando nuovamente la diffusione della cannabis sativa, con un progetto pilota che offre contributi europei a fondo perduto per chi voglia coltivarla. Una coltivazione che viene già sperimentata a Baratti nei campi dell’azienda ecoturistica di Frida Vonderhost.

E per far conoscere le proprietà di questa pianta, anche in relazione alla sua storia, l’associazione Nojerksite, in collaborazione con il comune di Piombino e con il patrocinio della regione, organizza un festival il 3 e 4 giugno prossimo con una serie di iniziative che si svolgeranno al castello e alla pinetina di Riotorto.

“Il tema della canapa sta diventando caldo – dicono gli organizzatori – e questo per vari motivi: la Maremma, il luogo preciso è ancora da definire, sarà interessata nei prossimi anni da una ripresa della coltivazione della canapa italiana in funzione della realizzazione di strutture industriali capaci di lavorare la pianta per la fibra e quant’altro si può realizzare con il canapulo (scarto legnoso). La regione Toscana ha fatto un progetto, chiamato Canapone srl, che si propone di riportare la canapa nelle aree si antica coltivazione e valorizzazione. Il consorzio Terre dell’Etruria a Riotorto sta già sperimentando le colture in tre campi dove si studia il comportamento della pianta prima di coltivarla.”

“Quindi una riscoperta interessante anche dal punto di vista produttivo – dice l’assessore al turismo e alle attività produttive Stefano Ferrini - per le possibilità che sul territorio si possa innestare una filiera produttiva legata al suo impiego nel tessile e in tanti altri usi industriali. Per non parlare delle possibilità legate alla cura di alcune malattie. Appoggiamo quindi la linea che la regione toscana sta portando avanti in questo campo.”

Il programma previsto in questi due giorni prevede iniziative diverse: un convegno il 3 giugno al castello di Piombino dal titolo “Pianta e usi industriali”, in cui si prevede la partecipazione di Fabio Roggiolani dei Verdi, di alcuni rappresentanti di Assocanapa Italia e del Dipartimento di scienze dell’ambiente e del territorio dell’università Bicocca di Milano; una seconda giornata di approfondimento è prevista invece per il 4 giugno, sempre al castello, sull’uso terapeutico della cannabis, ovvero sulle potenzialità mediche di questa pianta per la cura della sclerosi multipla, nella terapia del dolore, dell’epilessia, glaucoma e per altre malattie.

In contemporanea, alla pinetina di Ritorto, il 3 e 4 giugno verrà allestito un villaggio canapa con un ristorante, artigiani canapai, video proiezioni e interviste, materiale informativo.

La sera è prevista l’esibizione di alcuni gruppi musicali di fama internazionale come i Pow Pow Movement dalla Germania il 3 giugno,  One Love e Jaka il 4 giugno.

 Il programma definitivo del festival è consultabile anche sul sito internet www.nojerksite.it.

Piombino, lì 25 maggio 2004

Monica Pierulivo