Bonifiche, una priorità della Giunta
“La questione delle bonifiche delle aree industriali di Piombino è ben nota all’amministrazione comunale.” L’assessore Francardi, in merito al rapporto presentato da Legambiente, afferma infatti che i dati contenuti nel resoconto presentato dall’associazione ambientalista sono stati pubblicati anche dal Comune nella pubblicazione di gennaio sullo stato dell’ambiente a Piombino. Sottolinea quindi l’assenza di novità nel rapporto, evidenziando anche che la questione bonifiche è sempre stato un punto fondamentale e prioritario dei programmi di risanamento dell’amministrazione, che ha portato anche al raggiungimento di diversi risultati.
“Nel 2000 Piombino è stata inserita, insieme a tutti i territori con grandi insediamenti industriali, tra le aree di interesse nazionale da bonificare – dice Francardi – In realtà la perimetrazione dei siti nazionali è stata fatta, dal punto di vista normativo, sulla base del principio comunitario cautelativo previsto dal decreto Ronchi. Le aree perimetrate quindi non sono necessariamente inquinate, ma devono essere sottoposte a verifica e investigazione. Proprio quello che stiamo facendo, sotto la supervisione del Ministero. Ad oggi tutte le aree inserite all’interno del perimetro sono state caratterizzate. Anche la Lucchini ha presentato il proprio piano di caratterizzazione, già approvato dal ministero.”
In base ai risultati delle caratterizzazioni, nelle aree che rimarranno a uso industriale, le aziende effettueranno interventi per la loro messa in sicurezza, elaborando anche opportune analisi del rischio. Laddove sono previsti invece usi diversi da quello industriale, come nell’area di Città Futura, nelle aree portuali e in quelle destinate a nuovi servizi previsti dalla Valutazione Ambientale Strategica, le aree saranno sottoposte a bonifica, utilizzando i 14 milioni di euro messi a disposizione dal ministero e previsti dal procotollo d’intesa sul risanamento ambientale.
“Quello delle bonifiche è un settore di grande importanza – dice il sindaco Anselmi – Il risanamento, oltre a rappresentare un obiettivo primario dal punto di vista ambientale, costituisce anche un’opportunità dal punto di vista occupazionale ed economico, per le possibilità offerte in questo senso dalla piattaforma polifunzionale Tap, società partecipata dal Comune che si occuperà dello smaltimento dei rifiuti industriali”.
“In ogni caso, dai risultati delle analisi effettuate fino ad oggi – prosegue Francardi – emergono situazioni differenziate: ci sono aree non inquinate e aree in cui è stata rinvenuta la presenza di materiali siderurgici, depositati nel corso del tempo. Una situazione molto diversa rispetto a quella di altri siti industriali in Italia che devono fronteggiare situazioni molto più gravi, provocate dalla presenza di sostanze chimiche”.
Piombino, lì 12 maggio 2005
Monica Pierulivo