In questo periodo l’ufficio tributi sta completando i controlli relativi ai versamenti dell’imposta sugli immobili relativi al 2001. Fra tutte le irregolarità riscontrate fino ad oggi, il 3% circa è relativo a versamenti mancanti, causati in parte da una vera e propria omissione del pagamento e in parte da versamenti su conti correnti diversi o errati per altri motivi.
Allo scopo quindi di evitare l’inutile notifica di atti impositivi e nello spirito di collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione, gli uffici hanno inviato a tutti coloro che non risultano in regola, una lettera in cui si chiede di esibire, per la verifica dei pagamenti, le ricevute di versamento che i contribuenti hanno l’obbligo di conservare per almeno cinque anni.
“Questa organizzazione dell’attività di controllo – dice l’assessore alle finanze Giuliano Bellosi – ha riscontrato l’adesione della maggior parte dei contribuenti a cui ci si è rivolti e ha evitato un lavoro inutile e dispendioso. Con questo spirito contiamo di effettuare le verifiche anche per gli anni successivi al 2001 in modo tale che il lavoro dei nostri uffici possa indirizzarsi in maniera proficua verso casistiche di effettiva evasione dell’imposta.”
“E’ da evidenziare, inoltre – continua Bellosi – che il processo di modernizzazione delle dotazioni informatiche del comune, avviato in questi anni, ha consentito l’accesso diretto alle banche dati di altri enti quali, ad esempio, l’Agenzia del Territorio (ex catasto) e il ministero delle Finanze, riducendo notevolmente il margine di errore in occasione dei controlli sulle violazioni.”
A partire dall’anno d’imposta 2004 l’adozione di una diversa organizzazione dei sistemi di riscossione e di rendicontazione dell’ICI dovrebbe prevenire lo smarrimento delle attestazioni di pagamento e ridurre ulteriormente tale percentuale.
Piombino, lì 12 maggio 2005
Monica Pierulivo