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 23-Aprile-05

GRAND HOTEL GUANTANAMO Gli studenti con il Teatro dell'Aglio mettono in scena al Castello le storie dei prigionieri di guerra

Grand Hotel Guantanamo

Gli studenti con il Teatro dell’Aglio mettono in scena al Castello le storie dei prigionieri di guerra

"Grand Hotel Guantanamo" è il titolo dello spettacolo teatrale che sarà messo in scena lunedì 25 aprile al Castello di Piombino dal Nuovo Teatro dell'Aglio e da un gruppo di studenti delle scuole superiori. Lo spettacolo, che sarà rappresentato in due repliche, alle 18 e alle 21, è stato ideato e costruito nell'ambito di un progetto didattico sulla storia del Novecento. E' promosso e finanziato dall'amministrazione comunale in collaborazione con l'associazione culturale "Storia e Memoria" di Roma ed è incentrato sul  tema dei diritti umani e dei prigionieri di guerra.

"C’è un filo sottile che lega la vicenda degli Internati Militari Italiani della II guerra mondiale con i detenuti di Guantanamo - dice Maurizio Canovaro che ha curato la drammaturgia - entrambi non hanno goduto della qualifica di prigionieri di guerra. Considerati traditori i primi dall’ex alleato nazista, terroristi i secondi, detenuti senza attesa di giudizio, per loro non vale la Convenzione di Ginevra, e nessun aiuto può essere portato dalla Croce Rossa Internazionale. A distanza di sessant’anni dunque nulla cambia. Anzi, la cronaca recente ci racconta delle condizioni inumane in cui sono tenuti i prigionieri nelle zone di guerra o deportati nei campi di prigionia, spesso umiliati se non addirittura torturati o uccisi. Quando al Teatro dell’Aglio è stato chiesto di realizzare questo allestimento per le scuole abbiamo consultato molta documentazione, dalle pagine web di controinformazione al “Diario clandestino” di Giovannino Guareschi, che abbiamo poi discusso con i ragazzi del laboratorio teatrale ed elaborato attraverso l’improvvisazione. Abbiamo lavorato su molte situazioni, cercando di capire come possa essere la vita in un campo di prigionia, con l’estrema lentezza dei suoi ritmi, scandita solo dagli interrogatori, la fame, l’ansia per la sorte di compagne e figli, a loro volta spesso vittime di stupri e violenze. Ne è nata una storia dai toni a volte anche molto duri, che non si colloca in un nessun luogo dello spazio e del tempo, anche se i riferimenti sono quanto mai chiari,.”

Il laboratorio interscuola - che ha coinvolto una ventina di studenti del Liceo Scientifico e Classico, dell’IPC Seccherelli, dell’ITI Pacinotti e del Liceo Leon Battista Alberti – è stato condotto da Erika Gori e Francesca Palla.

In scena Claudia Barsalini, Elisa Carrari, Gabriele Consonni, Elena Galletti, Francesca Landi, Ilaria Lessi, Chiara Migliorini, Ginevra Paini, Valerio Paladini, Veronica Papi, Valerio Parra, Giovanni Rafanelli, Selene Sottile, Virginia Walker, Giulia Zammarchi,

Luci e fonica sono curati da Federico Nesti.

Lunedì 25 aprile, due spettacoli (h. 18 e 21) al Castello di Piombino, ingresso libero.

Piombino, lì 23 aprile 2005

Monica Pierulivo