Crisi Intecs in consiglio
Preoccupazione per la Intecs è stata espressa nel consiglio comunale di mercoledì 2 marzo dai gruppi consiliari, dal sindaco e dal rappresentante dei lavoratori della società, Manrico Martellacci, che ha introdotto l’argomento con una relazione molto dettagliata sulla situazione attuale dell’azienda. Una situazione che presenta forti criticità: la metà dei 16 dipendenti in cassa integrazione, mentre le persone occupate lavorano presso un unico cliente.
Il rapporto tra lavoro in ambito industriale e nella pubblica amministrazione è attualmente di 95 a 5.
I lavoratori della Intecs hanno chiesto quindi risposte concrete agli organi istituzionali, regione, provincia, circondario e comuni, per individuare soggetti imprenditoriali in grado di portare avanti l’azione del gruppo professionale della società.
Il Sindaco, nella sua comunicazione, ha sottolineato, con un senso di frustrazione, le difficoltà per gli enti locali a intervenire con efficacia sulla questione, nonostante l’impegno profuso anche dalle precedenti amministrazioni.
“Gli enti locali non possono affidare i servizi ad una azienda in maniera esclusiva – ha detto il sindaco – bisogna procedere con gare pubbliche. Due sono le strade possibili per cercare il risolvere il problema: i comuni del circondario costituiscono una società pubblica che si occupa di servizi informatici, oppure, come seconda possibilità, bisognerebbe avere sul territorio un soggetto privato che, avvalendosi di queste professionalità esistenti, sappia offrire servizi adeguatamente competitivi. I comuni non possono avere la funzione di ammortizzatori sociali– ha aggiunto il sindaco – perché questo dovrebbe valere anche per tutte le altre aziende. La strada che intendiamo seguire è quella di continuare nella nostra opera di tessitura politico-istituzionale, come abbiamo sempre fatto, con la regione e gli altri enti interessati. Allo stesso tempo promuovere un parco progetti sullo sviluppo delle tecnologie informatiche da assegnare a soggetti che stanno sul territorio, lavorando perché si creino anche interessi esterni. La risoluzione del problema, comunque, non è certamente alle porte”.
La Intecs di Piombino nasce all’inizio del 1995 dall’idea di un gruppo di lavoratori dei sistemi informativi della acciaierie di Piombino, del sindacato e con il supporto degli enti locali. Era la prima esperienza concreta di diversificazione produttiva nata dallo stesso ambito industriale.
Il bacino di utenza del polo informatico avrebbe dovuto essere anche extra-industriale, con particolare riferimento agli enti locali e ad altre attività produttive della Piccole a Media Impresa del territorio.
Nonostante questo, fin dalla nascita, il volume di lavoro sarà sempre sbilanciato prevalentemente verso l’ambito industriale e la crisi siderurgica degli ultimi anni ha penalizzato fortemente la società provocandone questa grave crisi.
Monica Pierulivo
Piombino, lì 2 marzo 2005