Piombino, lì 23 febbraio 2005. Sul tema dei collegamenti ferroviari e della stazione di Piombino il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno presentato dai partiti della maggioranza, che dà mandato alla giunta di avviare il percorso con Trenitalia, Provincia e Regione per realizzare la stazione ferroviaria di Piombino al porto. Si prevede inoltre un impegno forte per rilanciare la stazione di Campiglia come stazione di bacino, attraverso la fermata di più treni a lunga percorrenza e il costante collegamento con il porto di Piombino.
Il documento è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza. Contrari Lista civica, Verdi, Rifondazione Comunista e Alleanza Nazionale. Quest’ultima forza politica, in particolare, aveva espresso una posizione nettamente contraria al trasferimento della stazione al porto presentando una mozione propria che è stata respinta dal consiglio.
Nel documento approvato si ribadisce che “il collegamento ferroviario da Campiglia per Piombino e per il porto costituisce un servizio importantissimo sia per la città che per l’isola d’Elba e il turismo che interessa la città e le isole; in tale prospettiva l’eventuale spostamento della stazione ferroviaria al porto, divenendo l’unica stazione della città, va letto come una scelta forte, non solo per il mantenimento del servizio ferroviario, ma proprio per un suo rilancio ed un suo reale potenziamento sia per i servizi offerti sia come numero di collegamenti giornalieri, creando così le condizioni perchè Trenitalia non ritenga più questa tratta un “ramo secco” bensì una realtà anche economicamente produttiva”.
Su questo argomento è intervenuto anche l’assessore all’urbanistica Tortolini che ha evidenziato l’importanza delle scelte sulla mobilità nell’ambito del piano strutturale e in rapporto ai progetti futuri di riqualificazione della Tolla con il piano innovativo in ambito urbano.
“Siamo di fronte ad una nuova stagione di pianificazione – ha detto l’assessore – all’interno della quale stanno il rapporto porto città e l’obiettivo di realizzare una ricucitura urbana tra il centro città e l’area del porto. La nostra idea di viabilità è orientata all’organizzazione sostenibile e qualificata dei trasporti, all’interno della quale può entrare anche l’ipotesi di una metropolitana leggera che colleghi Campiglia a Piombino”.
“Con Trenitalia, inoltre - ha continuato Tortolini – l’amministrazione insieme a provincia, regione e ATM, ha effettuato alcuni incontri tesi a rilanciare Campiglia come stazione di servizio di un’area vasta e importante, comprendente oltre a Piombino, tutta la Val di Cornia e l’isola d’Elba. Per adesso abbiamo ottenuto la fermata di una coppia di intercity, ma sicuramente è poca cosa rispetto alle prospettive che noi vediamo per la nostra zona.”
Monica Pierulivo
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