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 07-Febbraio-05

UN ORDINE DEL GIORNO CONTRO LA LEGGE LUPI Sar? presentato nel prossimo consiglio comunale ed ? stato inviato a tutti i sindaci toscani

Un ordine del giorno contro la Legge Lupi

Sarà presentato nel prossimo consiglio comunale ed è stato inviato a tutti i sindaci toscani

Sarà discussa prossimamente alla Camera la proposta di riforma urbanistica, meglio conosciuta come Legge Lupi, già approvata dall’VIII Commissione Parlamentare, che ha suscitato molta preoccupazione a livello nazionale tra architetti come Vezio De Lucia e Alberto Magnaghi firmatari, insieme ad altri, di un appello. I contenuti del disegno di legge fanno temere infatti conseguenze negative sul governo del territorio.

Per questo l’assessore Tortolini ha presentato un ordine del giorno, da discutere nel prossimo consiglio comunale del 23 febbraio, che punta l’attenzione sui pericoli contenuti nella legge, se questa venisse approvata dal Parlamento, e impegna il Sindaco e la Giunta ad attivare momenti continui di discussione sulla pianificazione, con il coinvolgimento di tutti i soggetti che a vario titolo concorrono al governo del territorio e ad avviare una compagna di contrasto e di proposta originale sui temi della riforma urbanistica italiana.

Il documento è stato inviato a tutti sindaci toscani chiedendo di aderire all’iniziativa.

Tre gli aspetti contenuti nella legge che destano particolare allarme nelle amministrazioni locali: la sostituzione degli strumenti della pianificazione pubblica, e cioè dei Piani Regolatori, Piani Strutturali e altro, con atti da contrattare e negoziare con i soggetti interessati, e cioè con la ristretta cerchia degli operatori economici, escludendo forme di partecipazione da parte dei cittadini.

“Questo significa togliere spazi pubblici di progettazione con ovvie ricadute sulla qualità della vita dice l’assessore Tortolini. 

Il secondo aspetto è la soppressione dell’obbligo di riservare determinate quantità di aree alle esigenze di verde, spazi collettivi (scuole, sanità, sport, cultura, ricreazione) e spazi di vita comuni per i cittadini, un obbligo ottenuto decenni fa grazie all’impegno massiccio delle associazioni culturali, dei sindacati, delle forze politiche sensibili a questi temi. 

Infine, la tutela del paesaggio e dei beni culturali sono esclusi dagli impegni della pianificazione ordinaria delle città e del territorio.

Se la legge fosse approvata – spiega ancora Tortolini -  i parchi, ad esempio, sarebbero sottratti alla pianificazione comunale e si cancellerebbero i risultati di importanti conquiste per la vivibilità e per la tutela del territorio ottenute negli ultimi decenni. L’invio del documento a tutti i sindaci toscani e l’auspicata adesione di un numero elevato di amministrazioni servirà a dare forza a questa posizione di contrasto e a sensibilizzare anche le altre regioni.”.

Piombino, lì 7 febbraio 2005

Monica Pierulivo

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