Conferenza dei Sindaci sulla sanità locale
Si è riunita nei giorni scorsi la conferenza dei sindaci della Val di Cornia, presso la sede del Circondario, per discutere le questioni relative alla sanità locale in rapporto alla situazione della provincia di Livorno. Presenti tutti i sindaci della Val di Cornia, il direttore generale dell’Asl6 di Livorno Massimo Scura e il responsabile di zona Dino Franceschini.
I punti affrontati sono stati molti, anche in riferimento agli ultimi avvenimenti legati alle dimissioni del direttore sanitario. I sindaci hanno infatti chiesto informazioni sulla situazione esistente nella direzione aziendale e sulle prospettive future. Tranquillizzante la risposta di Scura che ha confermato l’imminenza di una sostituzione appropriata, con adeguate garanzie di professionalità in tempi non lunghi dopo le dimissioni del direttore sanitario.
Sulle questioni locali i sindaci hanno posto all’attenzione del direttore generale la soluzione di diversi problemi: la costruzione della nuova residenza sanitaria, la questione del personale e delle dotazioni organiche, il rilancio della chirurgia, la difesa del reparto di ostetricia e ginecologia, la riduzione delle liste d’attesa.
“Sulla RSA di Montemazzano il direttore ha annunciato la conclusione dei lavori per il mese di aprile – dice il Sindaco di Piombino Anselmi – e questo avrà degli effetti positivi anche per il decongestionamento del presidio sanitario di Campiglia che diventerà uno dei centri più importanti per la riabilitazione ortopedica e motoria. Abbiamo chiesto inoltre interventi di ristrutturazione incisivi sui distretti e sulle strutture territoriali avviando una riflessione su come accorpare i vari servizi nel territorio di Piombino coinvolgendo il servizio di prevenzione, i servizi amministrativi della zona e della Società della Salute, i servizi sociali di piazza Appiani."
Sul personale e le dotazioni organiche i sindaci hanno sottolineato la necessità di incoraggiare un rapporto più sereno con le organizzazioni sindacali, cercando di operare per adeguare il personale alle effettive necessità del servizio mentre un impegno significativo è stato chiesto anche per la crescita dell’ospedale di Villamarina.
“Pensiamo ad un rilancio del polo chirurgico – continua il sindaco Anselmi – e per questo chiediamo un potenziamento del settore. Fondamentale inoltre l’attivazione dei primariati che mancano, come quelli di radiologia e di ortopedia. Abbiamo poi manifestato la volontà di difendere il reparto di ginecologia chiedendo non sola la possibilità di proseguire la sperimentazione del parto in acqua, nell’ottica di un arricchimento del servizio all’interno della rete con Cecina, e del parto indolore anche a Piombino, come servizio standard e non aggiuntivo. Piombino si deve infatti caratterizzare come punto nascita al di sotto dei 500 parti e quindi dovrà continuare a garantire un buon livello qualitativo, come è stato fino ad oggi. Noi non avanziamo un’autonomia ideologica e pregiudiziale ma rifiutiamo logiche egemoniche all’interno del territorio, soprattutto nella sanità. Per questo è nostra intenzione chiedere una rappresentanza più forte dei nostri tecnici anche all’interno dell’Area Vasta. Il nostro ospedale è dotato di professionalità rilevanti che meritano di essere valorizzate”.
Tra i vari progetti discussi nell’ambito della riunione anche l’impegno a organizzare un consiglio monotematico a Piombino sulla sanità e una conferenza d’area socio-sanitaria per discutere lo sviluppo della Società della Salute e la qualità dei servizi territoriali.
Monica Pierulivo
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