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 16-Dicembre-04

CONTENZIOSO ENEL, IL COMUNE RICONOSCE IL DEBITO

Città di Piombino

(Provincia di Livorno)

Medaglia d’oro al Valor Militare

Ufficio Stampa

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Alla stampa locale,

Comunicato stampa

Il consiglio comunale ha approvato ieri, con i voti favorevoli della maggioranza, l’astensione di Verdi e Rifondazione e il voto contrario della lista civica e di Alleanza Nazionale, una delibera che riconosce un debito fuori bilancio di 3 milioni e mezzo di euro circa. Il provvedimento è stato adottato per permettere l’eventuale restituzione  all’Enel, nel caso in cui il contenzioso si risolva con una sentenza sfavorevole per i comuni, dei contributi percepiti nel 1997 per la centrale di Tor del Sale. Contributi che sono stati versati da parte della società elettrica, nella misura di 8 miliardi e 646 milioni di lire per i comuni di Piombino, Campiglia, Suvereto e San Vincenzo, sulla base della legge n.8 del 1983, che prevede possibilità di un indennizzo per le città sedi di centrali a carbone o di centrali di grandi dimensioni.

L’Enel ha poi inoltrato ricorso al Tribunale di Livorno perché la centrale di Tor del Sale non è mai stata convertita a carbone. Un ricorso che è stato accolto nel 2002 e che ha condannato i comuni a restituire la somma ricevuta aumentata degli interessi. Ma il comune di Piombino ha impugnato nuovamente la sentenza di primo grado presso la corte d’appello del tribunale di Firenze che non ha ancora emesso il proprio giudizio. In attesa di questo, se l’esito della questione fosse negativo, il comune deve essere in grado di corrispondere la somma versata dall’Enel a suo tempo.

Per colmare il debito, nel caso ce ne fosse bisogno, la delibera approvata ieri prevede due possibilità di introito: la riscossione da parte del Comune delle rate arretrate ICI sempre da parte dell’Enel per un ammontare di oltre 4 milioni di euro, anche questo oggetto di un’altra vicenda giudiziaria molto complessa sull’esito della quale il comune nutre fondate speranze, oppure la vendita del campeggio di Sant’Albinia.

“Il comune non può infatti assumere mutui – ha spiegato l’assessore Bellosi – ma, secondo le attuali disposizioni legislative, deve provvedere con entrate proprie. D’altra parte abbiamo buone aspettative nei confronti del contenzioso Ici. Tutta la vicenda si basa infatti sul valore da attribuire agli immobili dell’Enel e in particolare al valore delle turbine che, secondo noi, debbono essere considerate come dotazioni essenziali degli impianti. Questo è avvalorato anche da una recente sentenza della Corte di Cassazione che, per una centrale elettrica in Lombardia, vicino al comune di Lodi di caratteristiche analoghe a quelle di Tor del Sale, ha dichiarato legittimo il conteggio delle turbine nella rendita e di conseguenza per il pagamento dell’ICI.”

Piombino, lì 16 dicembre 2004