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 13-Dicembre-04

Il Sindaco a favore del registro delle unioni civili

Il Sindaco a favore del registro delle unioni civili

La famiglia, non c'è dubbio, è il nucleo fondamentale di ogni società, ma, come ogni entità viva, anch'essa sta cambiando. Ci sono nuove famiglie, nuove leggi, nuove aspirazioni, nuovi valori.

Le unioni civili nel nostro Paese sono oltre 500mila e di queste non vi è traccia nel nostro ordinamento. Sono vere e proprie coppie fantasma non ammesse come entità giuridica, al cui interno non vengono riconosciuti semplici diritti come quelli patrimoniali, i diritti di successione ecc. La famiglia cambia e noi non possiamo non prenderne atto. Lo statuto della Toscana, che esplicita un diritto previsto nel trattato costituzionale europeo, rappresenta un esempio di reale garanzia di libertà e di democrazia in materia di diritti civili. Un esempio di cultura politica e sociale laica, garantista e modernista che promuove il riconoscimento di diritti fondamentali per  tutti coloro che convivono, indipendentemente dal fatto che il rapporto di coppia sia formalizzato o meno dal matrimonio.

 Credo quindi che le istituzioni debbano saper garantire, nel rispetto di tutte le posizioni e con la dovuta imparzialità, condizioni di pari opportunità nelle scelte e nelle attitudini di ciascun individuo nel corso della propria esistenza, senza preclusioni o pregiudizi appartenenti spesso a un sistema di valori di tipo ideologico o dogmatico che, per quanto rispettabile, non può essere rappresentativo di un’intera comunità.

Non è opponendosi alle dinamiche sociali che si modernizza la società, ma è praticando l’inclusione che può essere assicurato il rispetto delle differenze all’interno di una società plurale e complessa come quella attuale. Soltanto le istituzioni laiche e liberali possono farsi garanti di tutto questo, attuando una serie di azioni concrete finalizzate a combattere in primo luogo le discriminazioni culturali. L’istituzione di un registro delle unioni civili da parte del Comune di Piombino può rappresentare un passo importante in questa direzione.

Piombino, lì 13.12.2004

Gianni Anselmi