Sindaci e Amministratori provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento alcuni giorni fa a Marsala per l'Assemblea nazionale delle ''Città del Vino''. Presenti alla manifestazione nazionale Stefano Ferrini, coordinatore regionale dell'associazione e assessore alle attività produttive del Comune di Piombino, Giampaolo Pioli sindaco di Suvereto e Luigi Paniccio, assessore alle attività produttive del Comune di Suvereto.
Tra gli argomenti all'ordine del giorno dell'Assemblea Nazionale delle Città del Vino: la ''Carta dei Servizi'' dell'Associazione, la nomina degli ''Ambasciatori'' delle Città del vino e l'approvazione di un documento sul Turismo del Vino, una carta in cui sono individuate le azioni necessarie per la valorizzazione dei territori del vino.
In riferimento a questi punti sono state discusse e decise alcune iniziative come la creazione di un Forum multilaterale per la moderazione e il monitoraggio dei prezzi lungo tutta a filiera del vino, l'opportunità di avviare accordi con l'ABI, associazione della banche in tema di ricorso al credito per le aziende, la necessità di stringere rapporti più stretti e coordinati con l'associazione Strade del Vino.
"Si è discusso molto del ruolo dell'associazione e dei suoi rapporti con i vari soggetti - commenta l'assessore Ferrini - Credo che una grande iniziativa debba essere presa per raccordare meglio i rapporti con la Regione Toscana, con l'associazione Strade del Vino e per aprire un rapporto che sino ad ora è stato molto debole e che invece dovrebbe diventare sempre più importante e strategico."
Nell'occasione è stato consegnato il titolo di Ambasciatore delle Città del Vino a Rossano Pazzagli, ex sindaco di Suvereto, per il ruolo che ha sempre svolto nell'associazione.
"Credo che un'associazione come Città del Vino - aggiunge Giampaolo Pioli - le cui iniziative sono di grande aiuto alle amministrazioni nel favorire gli imprenditori, debba diventare l'interlocutore permanente delle istituzioni in materia di vino, poiché i principi di difesa dei vitigni autoctoni e del territorio, che la Convention di Marsala ha riaffermato, diventino pratica amministrativa e non rimangano astratte petizioni di principio".