Emergenza casa. Il Comune lavora sugli affitti concordati
Per favorire il mercato delle case in locazione e le politiche abitative, il Comune di Piombino ha intenzione di dare il via all’intesa sugli affitti concordati, uno strumento previsto dalla legge sugli affitti, la 431/98, per tutti i Comuni ad alta tensione abitativa.
In questi casi, infatti, la legge offre la possibilità di stipulare contratti di affitto attraverso un canale concordato o regolato, che affida un ruolo determinante alle associazioni degli inquilini e dei proprietari nella negoziazione dei canoni. Con questi contratti, che rispondono a criteri di maggiore equità e perequazione nella determinazione delle locazioni sulla base di una serie di parametri individuati dal Comune, i proprietari hanno diritto a esenzioni fiscali sull’Irpef, mentre gli inquilini con un reddito al di sotto dei 15mila euro, possono detrarre il valore dell’affitto dalla denuncia dei redditi. Entrambi pagano meno di imposta di registro.
“Gli obiettivi principali sono quelli di aprire il mercato dell’affitto, oggi bloccato e asfittico anche nelle piccole città, – spiega l’assessore Anna Tempestini - promuovendo uno strumento fondato sul consenso delle parti e sulla contrattazione. Oggi chi ricorre all’affitto lo fa soprattutto per necessità e non per scelta. L’acquisto di una casa spesso è impossibile per chi ha un lavoro precario, penso ai giovani e alle famiglie monoreddito. Dobbiamo quindi intervenire sulle locazioni incentivando i proprietari alla stipula di questi contratti con le agevolazioni fiscali previste dalla legge”.
Il percorso, appena avviato in Comune con la costituzione di un gruppo di lavoro, si concluderà nel giro di alcuni mesi con la predisposizione di un protocollo d’intesa da sottoporre ai sindacati degli inquilini e dei proprietari di immobili. L’intesa dovrà contenere una classificazione delle abitazioni in base alla zona di ubicazione e a tutta una serie di parametri relativi alla tipologia dell’alloggio, allo stato manutentivo, alla dotazione di servizi, di spazi per il parcheggio, alla presenza di riscaldamento ecc. Sulla base di questi elementi saranno definite le fasce di oscillazione dei canoni, comprendenti valori massimi e minimi per metro quadrato.
Sarà quindi avviata prossimamente una zonizzazione del territorio comunale e una classificazione degli immobili in unità di tipo A-B o C secondo le tipologie dell’alloggio. E’ prevista inoltre la costituzione di un osservatorio territoriale per lo studio e il monitoraggio delle politiche abitative, che svolga un’analisi costante del mercato e del costo delle locazioni anche in rapporto alle altre città.
Piombino, lì 11 novembre 2004
Monica Pierulivo
Ufficio Stampa