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 12-Gennaio-04

Nuova biblioteca, un confronto sereno sulla base di dati concreti

Nuova biblioteca

Un confronto sereno sulla base di dati concreti

Alla luce degli ultimi interventi apparsi sulle pagine del Tirreno in questi giorni, la questione della collocazione della nuova biblioteca rischia di assumere caratteristiche poco chiare e un po’ fuorvianti in merito al percorso intrapreso e seguito fino ad oggi.

L’Amministrazione comunale è infatti impegnata da tempo nella valutazione delle opzioni più opportune per la realizzazione della biblioteca comunale. Una sede che possa contribuire a migliorare il servizio, fondamentale dal punto di vista sociale e culturale, ora penalizzato dalla collocazione attuale che risulta essere del tutto insoddisfacente e ormai anacronistica. Consapevoli di questa esigenza abbiamo cercato quindi di valutare tutte le opportunità presenti, considerandone anche la fattibilità.

Nel programma elettorale del 1999 si prevedeva già la realizzazione della biblioteca nei locali dell’ex-ospedale. In seguito fu vagliata l’ipotesi di costruirla nei locali dell’ex Ipsia di piazza Manzoni. Il costo elevato dell’operazione e la difficoltà di reperire adeguate risorse per la conseguente realizzazione, hanno reso evidente la difficoltà di concretizzare questo progetto.

La nuova proposta della società Sant’Antimo, rifiutata in un primo momento dall’amministrazione comunale per l’insufficienza degli spazi messi a disposizione, è stata riconsiderata in virtù di una più ampia disponibilità di superfici rese fruibili per quest’uso, al fine di costruire finalmente una biblioteca, funzionale negli spazi e nella concezione, in uno degli edifici più prestigiosi della città recuperato ad un uso pubblico. In più la Sant’Antimo sarebbe disponibile a riqualificare completamente piazza dei Grani, offrendo un progetto complessivo di miglioramento del centro storico, difficilmente realizzabile con altre risorse.

Naturalmente il progetto deve essere ancora valutato e la delibera di indirizzo del consiglio comunale di dicembre doveva servire a questo, a dare mandato alla Giunta di effettuare le verifiche relative al trasferimento della biblioteca presso l’edificio recuperato o in rapporto ad altre soluzioni possibili.

Si tratta pertanto di avviare una fase istruttoria, accompagnata da un confronto diretto con i cittadini e le associazioni. Ma per parlare di cose concrete è necessario disporre di dati concreti ed è indispensabile procedere alla valutazione degli immobili per vagliare la congruità o meno e le caratteristiche di eventuali atti susseguenti, come prevedeva già la delibera di indirizzo portata in consiglio nel dicembre scorso. Saranno questi atti, quindi, che consentiranno di avviare un confronto serio su questa importante scelta futura.

Piombino, lì 12 gennaio 2004

Luciano Guerrieri