Non si è trattato di un blitz estivo, ma di una proposta ponderata e accolta solo dopo un lungo iter tecnico e politico. Il Sindaco Luciano Guerrieri e l’assessore Faggiani, sottolineano subito questo, in merito all’approvazione della “variantina” di Baratti, cioè della struttura turistico ricettiva nell’area presso la “casa del pescatore” ed argomentano alcuni aspetti del problema.
“L’Amministrazione si è sempre ispirata a criteri di tutela e massimo rispetto dei beni archeologici e ambientali esistenti a Baratti, consapevole della loro enorme ricchezza” precisa il Sindaco” Non c’è quindi nessuna intenzione di aggredire l’ambiente, tantomeno di attentare all’area archeologica, si tratta piuttosto di avviare una sistemazione più attenta dell’abitato di Baratti cercando di riqualificarlo anche attraverso l’eliminazione di alcuni dei fabbricati fatiscenti ancora esistenti. La cosiddetta “variantina” prevede infatti un riordino complessivo della zona ai fini della sua valorizzazione, Per questo sono state previste demolizioni di manufatti preesistenti, recuperando il volume demolito in un unico fabbricato che non potrà essere superiore ai 1200 mc.”
Un intervento già previsto in parte nel precedente Piano Regolatore che già proponeva un incremento volumetrico in quella zona leggermente inferiore a quello attuale.
“Ai fini della tutela, è comunque fondamentale ricordare” prosegue l’assessore Faggiani “ che l’attuazione di questa proposta è strettamente vincolata alla redazione del Piano di Recupero che prevede l’acquisizione del parere obbligatorio della Sovrintendenza. Questo sarà un passaggio fondamentale e imprescindibile. Colgo l’occasione per prendere le distanze da quella dichiarazione che mi è stata attribuita nell’articolo di domenica scorsa, un po’ sorprendente, dal momento che non ho rilasciato alcuna intervista specifica su questo argomento”.
“Noi comunque “ aggiunge il Sindaco “ci siamo mossi in un’ottica di miglioramento e di riqualificazione dell’area, cercando di perseguire l’interesse generale. Non conosco invece quali interessi ci siano dietro questo “Comitato per la difesa di Baratti e Populonia” . Sarebbe interessante capire per quale motivo debbano mantenere l’anonimato .”
Piombino, lì 11 agosto 2003
Monica Pierulivo