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 09-Dicembre-10

TESTAMENTO BIOLOGICO: LEGITTIMA LA GESTIONE DEL REGISTRO DA PARTE DEI COMUNI

Sul testamento biologico e sulla legittimità dei registri gestiti dai Comuni, si esprime l’assessore alle politiche sociali Anna Tempestini, dopo le dichiarazioni del ministro Sacconi e una circolare ministeriale che definisce questi registri privi di “qualunque efficacia giuridica”.
“Dichiarazioni come quelle sono inaccettabili – afferma Tempestini – E’ importante ricordare che le sentenze Welby, Englaro e Nuvoli hanno stabilito in modo chiaro il diritto costituzionale a interrompere le terapie anche attraverso le dichiarazioni anticipate registrate dai Comuni rendendo, pertanto, validi anche questi registri. Infatti, anche se non esiste ancora una legge sul testamento biologico nel nostro Paese, esistono norme fondamentali nell’ordinamento giuridico italiano che sanciscono il diritto alla salute e stabiliscono alcuni principi di efficacia rispetto alle dichiarazioni anticipate.
Un riferimento fondamentale a questo diritto è contenuto nell’art. 32 della Costituzione, dove si stabilisce che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge» e che «la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona.
Bene ha fatto l'Anci, l’associazione che rappresenta tutti i Comuni italiani indipendentemente dalle diversità politiche, a rispondere quindi ribadendo la competenza dei Comuni a raccogliere queste dichiarazioni di volontà”.
Il testamento biologico consente ai cittadini di esprimere anticipatamente la propria volontà sui trattamenti medico-sanitari ai quali desiderano o non desiderano essere sottoposti nel caso in cui, a causa di gravi infortuni o di patologie invalidanti, non fossero più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato all’atto medico. E’ una risposta importante alle esigenze dei cittadini.
Nel Comune di Piombino è stato istituito lo scorso maggio, con un'iniziativa avviata dal Comune e dall’associazione “Libertà e Giustizia”, promotrice di una petizione popolare a favore dell’istituzione del registro con una raccolta di firme depositate direttamente in Comune.
Dalla sua istituzione fino ad oggi sono 7 le persone che hanno chiesto di potersi avvalere di questa possibilità.