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 31-Dicembre-10

LA REGIONE APPROVA 4 NUOVI INDIRIZZI PER LE SCUOLE SUPERIORI PIOMBINESI

 

Accolte dalla Regione Toscana tutte le richieste di nuovi indirizzi, quattro in tutto, avanzate dall’assessore Anna Tempestini per le scuole superiori piombinesi.
Il liceo “Carducci”, oltre al classico, scientifico e linguistico, avrà ulteriori due indirizzi, che sono quello delle scienze applicate (ex tecnologico) e delle scienze umane opzione economico-sociale.
Due nuovi indirizzi inoltre anche per il polo dei servizi, formato dall’Itc “Einaudi” e dal professionale “Ceccherelli” con l’introduzione del turistico e dell’eno-gastronomico.
Tutto questo in un contesto ben diverso che si prefigurerà a partire dal prossimo anno scolastico. Per effetto della riforma, infatti, non sarà più possibile mantenere istituti al di sotto dei 500 iscritti e sarà pertanto necessario procedere a un accorpamento delle scuole superiori, formando due poli scolastici, un polo scientifico tecnologico formato da liceo “Carducci, Isis “Volta e Iti “Pacinotti” e un polo dei servizi formato da Itc “Einaudi”, Ipc “Ceccherelli” e dalla sperimentazione sui servizi sociali che è attualmente all’Ipsia “Volta”, con una potenzialità di offerta formativa ben superiore.
Ad illustrare le novità l’assessore provinciale Bonsignori e l’assessore Anna Tempestini, che esprimono soddisfazione per questo importante risultato che porta a un notevole ampliamento dell’offerta formativa.
“Per la prima volta in questa zona si è riuscita davvero un ampliamento e una diversificazione degli indirizzi – ha detto l’assessore Fausto Bonsignori – che consentiranno una valida preparazione di base.
L’accorpamento – ha proseguito Bonsignori – non va interpretato come una diminuzione di identità di ogni singola scuola. Non si prefigura come una fusione, ogni scuola manterrà infatti le sue specificità. Al contrario dovrebbe rappresentare un’occasione per rafforzare il ruolo della scuola superiore in Val di Cornia, e i risultati ottenuti fanno ben sperare in questa direzione.”
Uno degli obiettivi fondamentali è infatti quello di tornare a crescere come dimensione scolastica attraendo quanti oggi decidono di andare a studiare fuori dalla Val di Cornia. E l’istituzione di questi nuovi indirizzi, legati alle caratteristiche socio-economiche del territorio, va in questa direzione.