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 11-Marzo-11

LA POVERTA' NEL TERRITORIO PROVINCIALE. I VOLTI DEL DISAGIO DENTRO E OLTRE I NUMERI

Un’indagine sulle situazioni di povertà, disagio ed emarginazione sociale rilevate dalla Caritas della Provincia di Livorno, attraverso i propri centri di ascolto. Venerdì 11 marzo alle 16,30 nella sala del Centro Giovani di Piombino sarà presentato il primo rapporto sulle povertà 2010, un lavoro promosso dall’Osservatorio per le Politiche sociali della provincia in collaborazione con Caritas e con la Provincia di Livorno. All’iniziativa partecipano Stefano Simoni, redattore del dossier regionale e delegato Caritas Toscana, Anna Tempestini, assessore alle politiche sociali del Comune di Piombino, Neda Caroti, direttrice della Società della Salute Val di Cornia.
Si tratta di un progetto che è stato varato dal 2005 con l’obiettivo di collegare a livello diocesano i lavoro dei centri d’ascolto delle diocesi di Livorno, Massa Marittima-Piombino e Volterra, degli osservatori delle povertà e dell’osservatorio sociale, nella prospettiva di promuovere strategie di contrasto alla povertà e di inclusione sociale.
In quest’ottica il 2010, anno europeo della lotta alla povertà, ha rappresentato un’occasione per riaffermare quest’impegno.
Nel rapporto sono riportati dati che consentono di capire chi sono i nuovi poveri, la loro situazione anagrafica, familiare e abitativa, quali sono le principali determinanti della povertà, con riferimento al lavoro e al livello di istruzione. Nel corso del 2009 gli utenti ascoltati in questi centri di ascolto della Caritas sono stati 1374, di cui il 76% nella diocesi di Livorno, il 15,4% in quella di Massa Marittima e Piombino e il 9% nella diocesi di Volterra.
Ne emerge un quadro piuttosto sfaccettato, che comunque rimanda alla presenza significativa di fasce di popolazione esposte a situazioni di vulnerabilità, per problemi legati alla situazione lavorativa, al disagio abitativo a cui sono esposti, alla fragilità di alcune categorie di persone, come gli immigrati, le donne straniere, ma anche gli uomini soli.