Ridurre il consumo di sacchetti monouso in plastica utilizzando borse e zaini riutilizzabili, eliminare imballaggi intermedi comprando prodotti sfusi da riporre direttamente in borsa.
Per il secondo anno consecutivo il Comune di Piombino, assessorato alle politiche ambientali, aderisce alla settimana nazionale “Porta la Sporta”, dal 16 al 23 aprile, promossa dall’Associazione Comuni virtuosi, WWF, Italia nostra, Fondo Ambiente Italiano, Adiconsum.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, l’amministrazione comunale donerà una borsa riutilizzabile che sarà donata ai bambini delle scuole elementari nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione all’ambiente con particolare attenzione al mare.
Ogni anno infatti, nella sola Europa, vengono consumati circa 100 miliardi di sacchetti di plastica usa e getta il cui tempo di utilizzo si stima essere inferiore ai 20 minuti. E gli italiani ne sono tra i più assidui utilizzatori, con un consumo annuo stimato in circa 24 miliardi di sacchetti, ovvero quasi 400 a testa ogni anno. Purtroppo i sacchetti in plastica, che non sono biodegradabili in quanto derivati dal petrolio, persistono nell’ambiente per decine di anni o più, con gravissime conseguenze per la natura. Nei mari, per esempio, dove tendono ad accumularsi, sono causa di morte per migliaia di delfini, balene, foche, tartarughe e uccelli marini. Circa 4/5 del rifiuto in mare arriva da terra sospinto dal vento o trascinato da scarichi d'acqua e fiumi. Solamente il 20% proviene da rifiuti dispersi in mare dalle navi. Quasi il 90% del rifiuto galleggiante in mare è costituito da plastica.
Si stima che sia finito in mare il 5% di tutta la plastica prodotta dagli anni 50 in poi.
Portare la sporta può diventare qualcosa di più di una semplice abitudine, può rappresentare il primo atto di consapevolezza ecologica che apre un percorso di atti ulteriori di rispetto verso l’ambiente.