Sabato 7 maggio alle ore 17, presso la Sala Consiliare del comune verrà presentato il volume “LA ZECCA DI PIOMBINO: da Jacopo VII Appiani a Giovan Battista Ludovisi” a cura di Luciano Giannoni.
Alla presentazione interverranno Ovidio Dell’Omodarme, Assessore alla Cultura del Comune di Piombino, Franco Angiolini, docente di storia moderna nell’Ateneo pisano, Franca Maria Vanni, studiosa di numismatica ed coautrice, tra l’altro, del catalogo della mostra del 1987 sulle monetazione piombinese e Luciano Giannoni, dell’Ufficio BBCCAA del Comune di Piombino e curatore del volume.
Edito nell’ambito della collana dei “Nuovi Quaderni dell’Archivio Storico della Città di Piombino” per i tipi delle Edizioni Archivinform di Venturina, il volume si pone l’obiettivo di mettere a fuoco alcuni aspetti di una Zecca, quella piombinese, in funzione dal 1594 al 1699 ma di cui ben poco si conosce.
La pressochè totale mancanza di documentazione relativa alla sua attività e la sopravvivenza di un numero esiguo di monete hanno fatto sì che, a tutt’oggi, non sia stato affrontato l’argomento in maniera esaustiva.
Proprio per sopperire a questa lacuna si è tentato – attraverso l’acquisizione di documentazione archivistica “indiretta” e partendo dagli esemplari facenti parte della piccola, ma significativa, raccolta numismatica comunale – di fare luce su alcuni aspetti dell’attività monetaria del principato di Piombino.
L’indagine archivistica ha permesso di acquisire nuova documentazione sulla politica finanziaria del tempo, mentre lo studio dei tipi monetali presenti in collezioni pubbliche e private di tutta Europa ha permesso di individuare nuove varianti e tipi assolutamente inediti; a questo va aggiunto che, attraverso un’attenta analisi delle fonti storiche disponibili, è stato possibile individuare con certezza l’ubicazione dell’officina monetaria di Marciana da cui uscivano, unitamente oll’officina piombinese di cui però non è certa l’ubicazione, le monete del Principato.