Si inaugura sabato 23 luglio alle 18 al Castello di Piombino la mostra “L’assedio di Piombino – 1448”, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Piombino in collaborazione con l’associazione archeologica.
In esposizione un plastico che ricostruisce le fasi finali dell’assedio e una serie di armi e armature dell’epoca provenienti dal museo del Bargello di Firenze. Ventisette pezzi, tra pugnali, speroni, spade, un elmo e parti di armatura molto rari di provenienza europea e italiana e tutte risalenti a un periodo che va dal XV al XVI secolo. In esposizione anche la copia del dipinto che raffigura la battaglia attribuito al Maestro dei Cassoni, eseguita dai Fratelli Alinari e conservata in Comune (l’originale si trova nel Ringling Museum di Sarasota).
All’inaugurazione partecipano Alberto Corti, esperto di armi della Soprintendenza per il Polo Storico Artistico di Firenze, Marina Riccucci, ricercatrice presso il dipartimento di italianistica dell’Università di Pisa, l’architetto responsabile dell’ufficio Beni Culturali del Comune Luciano Giannoni, coordinatore dell’iniziativa, l’assessore alla Cultura Ovidio Dell’Omodarme.
L’assedio di Piombino è uno degli episodi storici più famosi della città e del territorio, anche per l’esito positivo che vide la vittoria del piccolo stato di Piombino, condotto da Caterina Appiani e da Rinaldo Orsini, sul potente re di Napoli Alfonso d’Aragona. Quest’ultimo tentò invano di conquistare la città con un assedio che durò per tutta l’estate del 1448, fino a quando i suoi soldati, provati dalla resistenza dei piombinesi e indeboliti da un’epidemia, furono alla fine costretti a ritirarsi.
La mostra rimarrà aperta fino al 31 ottobre e il 23 luglio sarà visitabile fino a mezzanotte.
Per informazioni e prenotazioni tel. 0565 226445 prenotazioni@parchivaldicornia.it.