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 23-Agosto-11

LA GIUNTA COMUNALE CONTRARIA ALLA CANCELLAZIONE DELLE FESTE LAICHE

La giunta del Comune di Piombino prende posizione contro il provvedimento voluto dal Governo nazionale, che, con la norma inserita nella manovra finanziaria di ferragosto, prevede di abolire le festività civili accorpando le celebrazioni del 25 aprile, Festa della Liberazione, del primo maggio, Festa dei Lavoratori, e 2 giugno, Festa della Repubblica alla domenica successiva. Lo scopo della misura governativa sarebbe quello di stimolare la produttività dell’Italia.
Secondo gli amministratori piombinesi, eliminare queste feste significherebbe cancellare ricorrenze dotate di grande significato storico e di notevole valenza politica e sociale che contribuiscono a costruire l’identità della nazione come date fondanti dello Stato democratico.
I simboli sono importanti per una nazione, in quanto espressione di una sensibilità comune, e la loro soppressione o il loro indebolimento rappresentano la negazione di quel patriottismo costituzionale e di quella idea di democrazia sociale su cui si è costruita e sviluppata la miglior storia della nostra repubblica – affermano il sindaco e gli assessori - Valori e riferimenti irrinunciabili che si costruiscono attraverso la memoria. Sopprimerli risulterebbe oltremodo doloroso proprio nell’anno di una ritrovata unità nazionale attorno ai festeggiamenti per i 150 anni di questo Paese.
La logica che ispira questo provvedimento risulta inoltre punitiva verso il mondo del lavoro e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.