Piombino, insieme ai Comuni di San Vincenzo, San Gimignano, Fiesole, Castagneto, Monteriggioni ed altri ancora, è stata inserita nell’elenco regionale delle località turistiche o città d’arte.
Un requisito fondamentale per l’applicazione della tassa di soggiorno, discussa questa mattina nel consiglio comunale di Piombino.
Il regolamento di applicazione della tassa, che gli assessori Massimo Giuliani e Luca Pallini hanno discusso in diverse occasioni nelle settimane scorse con le associazioni di categoria e con i soggetti interessati, è stato sottoposto all’approvazione del consiglio comunale ed è stato approvato con i voti di PD e Gruppo Misto (Mambrini). Contrarie tutte le altre forze politiche di opposizione mentre dell’Italia dei Valori si è astenuta. Assente dal consiglio comunale Sinistra e Libertà.
La tassa, la cui entità è prevista tra 0,5 e 2,5 euro che saranno applicati in modo differenziato secondo le caratteristiche delle strutture, sarà valida per tutte le strutture alberghiere ed extralberghiere, compresi campeggi, agriturismi ecc e per quest’anno sarà in vigore dal 1° aprile al 31 ottobre.
“Le tariffe che abbiamo previsto sono tra le più basse della Toscana e forse tra le più basse d’Italia – ha spiegato l’assessore Giuliani nella sua introduzione. Sono previste inoltre esenzioni per gite scolastiche, per minori di età inferiore a 12 anni, per familiari di persone ricoverate in ospedale”.
L’Italia dei Valori ha proposto quattro emendamenti al regolamento, tra i quali anche la possibilità di far decorrere l’applicazione dell’imposta dal 2013, e la possibilità dell’esenzione dal 16° pernottamento in poi.
Solo quest’ultimo è stato approvato, dopo una lunga discussione tra i gruppi consiliari.
Da parte del Popolo delle Libertà, di Futuro e Libertà, di Gelichi del Gruppo Misto, di Coppola dell’Udc e di Rifondazione Comunista, è stata espressa invece un’opposizione molto netta nei confronti di un’imposta che a loro parere rischierebbe di mettere in difficoltà il turismo nel territorio, in una fase di forte criticità.
“Il sistema pubblico ci pone di fronte a scelte di un certo tipo – ha spiegato il sindaco nelle sue conclusioni – inviterei anche i più forti oppositori a questo strumento, che esiste da anni in Europa nei paesi che consideriamo motori dello sviluppo turistico di qualità, a valutarlo in un’altra ottica. Come possibilità cioè di promuovere un progetto complessivo di promozione turistica del territorio.”
Con la soppressione delle Apt, infatti, si porrà il problema di elaborare nuove strategie di marketing territoriale e i proventi della tassa di soggiorno potrebbero essere utilizzati, dal 2013, anche per elaborare una progettualità in questo senso, che veda la Parchi come uno strumento strettamente collegato.