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 18-Aprile-12

LA SCUOLA SANT'ANNA DI PISA INDAGA LE PROSPETTIVE ECONOMICHE, SOCIALI E IDENTITARIE DELLA VAL DI CORNIA. AL VIA IL PROGETTO SUPPORTATO DAI COMUNI E DALL' AUTORITA' PORTUALE

Quali nuove prospettive per un territorio che sta attraversando una fase delicata di grande incertezza dal punto di vista economico? Come i cambiamenti nel tessuto produttivo si ripercuotono sulle dinamiche sociali, sul patrimonio di valori, di relazioni e di conoscenze della comunità locali? L’interazione reciproca tra tali dinamiche è alla base di un progetto di ricerca sulle trasformazioni economiche e sulle prospettive strategiche del territorio, che la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sta per avviare con la partnership dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto e l’Autorità Portuale di Piombino.

Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il prof. Nicola Bellini, la prof.ssa Anna Loretoni, il dott. Alberto Pirni e altri giovani ricercatori della Scuola Sant’Anna, insieme ai sindaci del Comuni della Val di Cornia e al presidente dell’Autorità Portuale di Piombino.

“Il territorio di Piombino e della Val di Cornia – ha spiegato il sindaco di Piombino Gianni Anselmi – sta attraversando una fase di transizione che costringe a ragionare inevitabilmente di prospettive e di nuovi scenari e ad avviare una riflessione che, sulla base di dati scientifici, valuti, approfondisca e avvicini le linee di sviluppo future alle specificità locali, per aprire nuovi orizzonti produttivi. Il progetto di ricerca della Scuola superiore Sant’Anna va proprio in questa direzione. Non si di tratta di un affidamento di consulenza – sottolinea il sindaco – ma di una partnership intorno a un progetto che si propone di affrontare temi divenuti fondamentali per il nostro territorio, partendo dal presupposto che è necessario indagare e conoscere perchè non bisogna mai considerarsi depositari di consapevolezze definitive”.

Sono due i dipartimenti del Sant’Anna che si occuperanno della ricerca con un’impronta multidisciplinare: il dipartimento di Diritto politica e sviluppo “Dirpolis” e l’Istituo di Managment che si occupa di sviluppo economico. “La Val di Cornia per noi rappresenta un vero e proprio caso studio, una specie di laboratorio che racchiude problematiche e temi legati al cambiamento e alle possibili nuove opportunità – ha speigato il prof. Nicola Bellini - all’interno del quale comprendere quello che sta succedendo e individuare possibili linee di azione. La nostra ricerca si concretizzerà in un’attività molto visibile e presente sul territorio, che adotterà tecniche diverse come focus group e interviste, con un processo che avrà pertanto un forte carattere partecipato”.

La prima fase della ricerca, che sarà avviata dai primi di maggio, prevede una rilettura critica della situazione esistente da cui partire, che sarà immediatamente seguita da una mappatura dei soggetti operanti nel territorio e delle loro relazioni rete. Una parte interessante dalla quale fare emergere anche i temi legati alle progettualità, aspirazioni e desideri.
Seguiranno una fase di approfondimenti analitici con l’avvio di un censimento delle imprese hi tech e la ricostruzione di storie “esemplari” sul territorio, una fase di interviste a testimoni privilegiati e in un secondo momento a un campione di popolazione rappresentativo, la stesura di un report intermedio in cui si delineano le prime ipotesi di lavoro per una successiva discussione con gli attori locali, l’organizzazione di focus group sulle tematiche emerse dalla prima fase di analisi, ulteriori verifiche e approfondimenti fino alla stesura di un report finale previsto nel giugno/luglio 2013 con presentazione pubblica della ricerca nell’ambito di uno o più convegni.