Una verifica ad ampio raggio sulla gestione ambientale e la qualità delle acque nei fossi e canali alla Torraccia. Per verificare la presenza di eventuali scarichi irregolari in quella zona, il servizio politiche ambientali del Comune di Piombino ha attivato un programma di accertamenti sulla costa e che riguarderanno l’area della Torraccia, Poggio alle Formiche, Torre Nuova, Sant’Albinia, Sdrisciola, Mulinaccio, ecc.
Gli accertamenti riguarderanno gli edifici e gli insediamenti in prossimità dei fossi e dei canali che confluiscono alla foce della Fossa Calda, dove costantemente si verificano superamenti dei limiti per le acque di balneazione dovuti a scarichi di natura organica che possono provenire da abitazioni, stalle, insediamenti di tipo turistico e produttivo e anche da spandimento di concimi organici nei campi. E’ stata chiesta anche la collaborazione del Comune di San Vincenzo.
I canali interessati, in particolare, sono la Fossa Calda, i canali occidentale e orientale che provengono da Rimigliano – nel Comune di San Vincenzo- , il canale Allacciante nel Comune di Piombino dove confluiscono il fosso Rosselmo e il fosso Verrocchio, proveniente quest’ultimo dal Comune di Campiglia. Sono già stati effettuati campionamenti delle acque dei fossi che saranno ripetuti nel corso dell’estate. Saranno inoltre controllati gli scarichi degli edifici e i sistemi di trattamento delle acque di scarico degli insediamenti turistici e produttivi che gravitano nell’area.
Scopo dell’iniziativa è quello di riportare i valori delle acque marine entro i limiti di legge per consentire la rimozione del divieto permanente di balneazione alla foce della Fossa Calda: una situazione che nuoce all’immagine della costa e che può essere risolta con l’eliminazione di scarichi abusivi o irregolari. Il Comune chiede la collaborazione dei cittadini e delle aziende, invitandoli ad una “autoverifica” dell’efficienza dei propri scarichi, anche per evitare onerose sanzioni amministrative.
Chiunque effettui scarichi di acque reflue domestiche senza autorizzazione, infatti, incorre in sanzioni amministrative da seimila a sessantamila euro. Per edifici isolati ad uso abitativo la sanzione è da seicento a tremila euro.