Proseguono gli appuntamenti nella cornice del Chiostro di Sant’Antimo. Martedì 14 agosto alle ore 21.30 sarà protagonista uno dei più squisiti e versatili interpreti italiani: Pier Narciso Masi, artista che ha collaborato con musicisti di fama internazionale, con le più prestigiose orchestre e con istituzioni musicali in Italia e nel mondo. Attualmente è anche uno dei rarissimi pianisti che abbia attraversato, nel pianoforte e nella musica da camera, ogni aspetto del grande repertorio. Innumerevoli sono i suoi concerti di musica da camera tenuti nelle più svariate formazioni con musicisti di chiarissima fama mondiale.
A questa attività Masi affianca una nutrita serie di recital e concerti con orchestra articolati soprattutto in programmi classico-romantici.
Senza trascurare una rilevante attività solistica, egli è uno dei pochi pianisti in Italia che vanti una profonda e multiforme esperienza internazionale nelle formazioni da camera: dal duo pianistico al quartetto con pianoforte al duo con violino, viola, violoncello, flauto, clarinetto, trio classico, quintetto e nelle formazioni più varie ed atipiche, tanto da essere oggi uno degli artisti più richiesti nel settore.
Il concerto vedrà la partecipazione di Alessandra Giovannotti, pianista che con Masi compone il ToraDuo, nato come filosofia multiforme di duo pianistico. In particolare i due musicisti, pur impegnati in una ricerca rigorosamente e meticolosamente cameristica, si spingono spesso verso un’esperienza che faccia perno non solo sul repertorio specifico, ma anche sulla trascrizione trasposizione e traduzione dall’orchestra, dal quartetto, dal teatro, nel rinnovamento e nel recupero di una funzione di strumento “allargato”, cogliendone appieno gli aspetti più salienti e affascinanti di “ludus” musicale, come riflesso della visione di vita che i due artisti condividono.
Il programma della serata inizierà con quattro Sonate di Domenico Scarlatti (1685-1757) a cui seguirà la deliziosa Sonata K 330 di W.A. Mozart. Nella seconda parte saranno eseguite la Fantasia in Fa minore, op. 103 per pianoforte a 4 mani di F. Schubert e di J. Brahms due rapsodie op. 79. Grande protagonista di questa serata di musica è il pianoforte, il grande Steinway acquistato ad Amburgo nel 1922-23 dal Conte Guido Chigi Saracini.
Dapprima utilizzato per uso personale dal proprietario, il pianoforte gran coda fu inseguito portato nella grande sala dell’Accademia Musicale Chigiana, vissuto nelle interpretazioni memorabili di grandi artisti, che hanno fatto, attraverso il pianoforte, un pezzo di storia della musica e dell’Accademia. Nel 1988 il pianoforte venne ritirato da Gian Gastone Checcacci che intraprese un sapiente ed abile restauro.
Da quest’anno, grazie dalla disponibilità di Checcacci, la voce di questo glorioso strumento torna a ridondare pubblicamente in tutto il suo splendore.
Il concerto, a entrata libera, è organizzato dall’associazione “Etruria Classica” e dal Comune di Piombino, assessorato alla cultura, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno e il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Livorno.