Approvata questa mattina in Consiglio comunale la delibera di nomina dei nuovi revisori dei conti per il Comune di Piombino, secondo il nuovo sistema del sorteggio introdotto dalla legge 148 del 2011. I nuovi revisori che rimarranno in carica per i prossimi tre anni sono Antonella Giovannetti di Quarrata, in qualità di presidente, Alessandro Nacci di San Miniato e Giuseppe Vanni di Montopoli Valdarno.
La nuova legge ha modificato completamente il sistema di nomina, affidando la gestione alle Prefetture, per scegliere i revisori contabili di comuni, province, comunità montane e unioni di comuni da un elenco istituito presso il Ministero dell’Interno.
L’incarico al precedente organo di revisione economico-finanziario, formato da Enrico Pecchia, Pasquina Corsi e Sergio Ballati, era scaduto infatti il 27 ottobre 2012. Con l’entrata in vigore del nuovo sistema, il Comune ha informato la Prefettura che ha organizzato l’estrazione, avvenuta in seduta pubblica attraverso il sistema informatico con un metodo standard, estraendo dalla sezione regionale dell’elenco ministeriale i nominativi per ogni componente del collegio da rinnovare, effettivi e supplenti.
Molto stringenti i requisiti per far parte di tale elenco: è necessario essere iscritti nel registro dei revisori legali o all’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, aver maturato un’adeguata esperienza nella gestione economica e finanziaria degli enti locali e aver frequentato master di formazione ad hoc. Le caratteristiche tecniche della procedura di sorteggio sono consultabili sul sito del Ministero dell'Interno, all'indirizzo: http://finanzalocale.interno.it/, dove è pubblicato anche l’elenco dei revisori, composto da 4.146 nominativi, di cui 228 per la Toscana.
Prima che fosse introdotto il meccanismo di estrazione, erano i consigli comunali e provinciali a designare i revisori dei conti. La legge 148 del 2011 ha puntato a rafforzare la posizione di autonomia e la professionalità di questi esperti, sempre più protagonisti all’interno delle amministrazioni locali per il ruolo complesso e delicato che sono chiamati a svolgere.