Con l’istituzione di un Catasto degli incendi boschivi nel 2006 da parte del Circondario, i Comuni ogni anno devono presentare gli elaborati grafici e l’elenco degli incendi boschivi censiti dal Corpo forestale sul territorio comunale.
L’ufficio Protezione Civile del Comune di Piombino ha pertanto elaborato un elenco con i relativi elaborati grafici, esposto all’albo pretorio del Comune e pubblicato sul sito e archivio.comune.piombino.li.it per le eventuali osservazioni, che comprende l’area presso il Casone la Sughera, interessata dall’incendio del marzo scorso. Si tratta di 4 ettari e mezzo circa di bosco, tra Ghiaccioni e Poggio ai Venti, per i quali, secondo quanto previsto dalla legge vigente, sarà vietato il cambio di destinazione per i prossimi 15 anni.
In particolare la legge stabilisce infatti vincoli temporali che regolano l’utilizzo dell’area interessata da incendio: un vincolo quindicennale, un vincolo decennale ed un ulteriore vincolo di cinque anni.
Oltre al divieto quindicennale di cambio di destinazione, è vietata per dieci anni la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata la relativa autorizzazione o concessione in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data.
Infine sono vietate per cinque anni, su queste aree, le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, per le aree naturali protette statali, o dalla regione competente, negli altri casi, per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici. Vietata inoltre per 5 anni anche l’attività venatoria.
L’elenco rimarrà in pubblicazione per 30 giorni, periodo durante il quale potranno essere presentate eventuali osservazioni, decorsi i quali il Comune valuterà le osservazioni pervenute e approverà, entro i successivi 60 giorni, gli elenchi e le perimetrazioni definitivi.