Cicciolo il re del carnevale. Venerdì 24 maggio alle 17,30 presso la sala conferenze di Palazzo Appiani l’amministrazione comunale presenta una nuova pubblicazione dedicata a questa figura fortemente legata alla cultura popolare locale e rappresentante, almeno per tutto il XX secolo, della tradizione carnascialesca piombinese. Il volume, di Mario Barsellini, si inserisce nella collana delle monografie di “Piombino Oggi”, periodico stampato dal Comune.
Alla presentazione interverranno l’assessore alla cultura Ovidio Dell’Omodarme, Ivan Tognarini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana e docente di storia moderna all’Università di Siena, Mauro Carrara storico locale. Sarà inoltre presente l’autore che dal 1961 ha avuto un ruolo di primo piano nella realizzazione del personaggio.
Una lunga storia, quella che viene raccontata nel volume attraverso immagini, documenti e testimonianze, che ricostruisce momenti significativi del Carnevale piombinese dalla fine degli anni ’20 in poi, intrecciandosi con la storia più generale della città e con le criticità legate ai diversi momenti storici.
Nato per iniziativa di alcuni dipendenti della Magona d’Italia come attività dopolavoristica, Cicciolo rappresenta e impersona il beone, il buontempone che, vissuto nell’ebbrezza del vino e delle allegre comitive, preferisce morire durante il Carnevale piuttosto che affrontare l’austerità e i digiuni dei giorni quaresimali. Dopo l’uscita dal dramma della grande guerra, la candida innocenza di Cicciolo, sfuggendo ad ogni censura, fece esplodere nei ragazzi di Magona e poi nel cuore dei Piombinesi un’irrefrenabile carica di entusiasmo e di allegria che prosegue ancora oggi.