Il Consiglio comunale ha avviato questa mattina il procedimento di revoca del Collegio dei revisori dei conti, per approfondire e valutare una serie di inadempienze e comportamenti non conformi, rilevati dal Segretario Generale del Comune e segnalati ai consiglieri comunali e alla giunta.
L’argomento, al primo punto dell’ordine del giorno, è stato discusso a porte chiuse come previsto dalla norma, trattandosi di una questione che investe l’attività e i comportamenti professionali dei tre revisori.
Alla seduta hanno potuto partecipare solo il sindaco, non è stato ammesso neppure l’assessore competente Massimo Giuliani, il Segretario generale e i consiglieri.
“Si è trattato di un atto dovuto - ha spiegato Massimo Giuliani - teso ad approfondire i presupposti che regolano la tutela e il corretto funzionamento della pubblica amministrazione, che, ci tengo a precisarlo, è del tutto separato dal parere negativo espresso dai tre revisori sul conto consuntivo 2012, di cui si è tanto parlato. In questo secondo caso, infatti - spiega Giuliani - sarà la Corte dei Conti ad emettere il parere, in quanto organo competente per legge a stabilire il rispetto del Patto di Stabilità.
Il procedimento di revoca è assolutamente disgiunto da questo episodio e segue un’altra logica. Per l’amministrazione pubblica presentare al consiglio comunale questi presunti profili di inadempienze è un dovere civico di salvaguardia del concetto di corretto funzionamento della cosa pubblica. Non c’è quindi nessun intento di ritorsione nei confronti del collegio. Si tratta solo di salvaguardare l’attività amministrativa.”
Le inadempienze discusse dal consiglio comunale sono di vario tipo: si contesta infatti il ritardo di oltre un mese nell’insediamento del Collegio. Dopo la delibera di incarico da parte del Consiglio comunale del 20 dicembre 2012 infatti, e nonostante la delicatezza del periodo dovuto alla chiusura dell’esercizio 2012 e alla riapertura del nuovo, il collegio si è insediato solo il 25 gennaio 2013.
Tra le altre motivazioni che hanno spinto il consiglio ad avviare il procedimento ci sono la mancata espressione del parere, obbligatorio, sulla sospensione e il rinvio della data di applicazione dell’imposta di soggiorno; il ritardo nella presentazione della relazione al rendiconto di gestione 2012; il duplice rifiuto dell’Organo a partecipare alla 2° commissione consiliare del 28 maggio scorso.
Altre contestazioni da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dei revisori riguardano in maniera più specifica le numerose inesattezze e attestazioni non veritiere contenute nella relazione al rendiconto 2012 redatta dal collegio stesso.
A questo punto, avviato il procedimento, il collegio dei revisori ha la possibilità di presentare le loro controdeduzioni entro 30 giorni, che il consiglio comunale ha l’obbligo di riesaminare in una seconda seduta, confermando o meno la revoca.