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 07-Agosto-13

Possibile sinergia con Taranto e rinvio della fermata dell'altoforno al 31 dicembre. La visita del ministro Zanonato a Piombino

Il ministro allo Sviluppo Economico Flavio Zanonato in visita alle aziende siderurgiche di Piombino. Una visita che ha avuto come obiettivo soprattutto quello di far prendere al ministro un contatto con la situazione drammatica del polo siderurgico della città e del territorio.

L’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per la firma del Protocollo d'Intesa per l'Infrastrutturazione e la riqualificazione ambientale dell'area portuale e industriale di Piombino, un documento politico che prevede un investimento di 130 milioni di euro sul porto di Piombino e 50 milioni per la realizzazione della 398. Il protocollo apre infatti la strada a due ulteriori percorsi: quello legato alla firma dell'Accordo di Programma Quadro per la realizzazione del prolungamento della 398 all'ampliamento del porto e delle bonifiche, che sarà firmato nelle prossime settimane, e quello relativo all'art. 27 che si occupa più specificatamente della riqualificazione dell'area industriale.

“Si interviene su vari fronti rispondendo quindi a tre obiettivi fondamentali - ha spiegato il sindaco Anselmi - il primo è quello di far fronte alle emergenze industriali, il secondo è quello di costruire le infrastrutture per dare competitività strutturale al territorio, il terzo è un percorso di bonifica, di reindustrializzazione e di riqualificazione previsto per le aree di crisi industriale complessa, in cui Piombino è stata inserita insieme a Trieste e a Taranto.”

“L’8 agosto, quindi, il protocollo verrà approvato dal Cipe e questo consentirà la firma del successivo Accordo di Programma con la liberazione delle risorse previste - ha spiegato il ministro - I primi segni di ripresa della domanda di acciaio, inoltre - ha affermato Zanonato - ci inducono a sperare in una possibile ripresa per settembre. Da qui l’opportunità di rimandare la fermata dell’altoforno della Lucchini almento fino al 31 dicembre 2013 e nella possibilità di creare una sinergia con Taranto con la produzione di bramme.”

“Sono solo tre mesi - ha affermato il presidente della Regione Enrico Rossi - ma sono tre mesi che consentiranno di fare tutte le valutazioni. Nel frattempo il nostro obiettivo à di rendere l’area competitiva. Alla vocazione industriale non intendiamo rinunciare. Dobbiamo ampliare il porto, poter costruire una filiera corta per la rottamazione e l’uso del ferro rottamato nella siderurgia con il possibile arrivo della Costa Concordia a Piombino”.

E a proposito della Concordia, Rossi ha affermato che, in ogni caso, la predisposizione di un grande porto in grado di accogliere grandi navi è un’operazione strutturale che può anche non essere legata alla Concordia.

Prima della conferenza stampa e della firma del protocollo avvenuta all’una nella sala consiliare , il ministro ha incontrato alla Lucchini oltre al sindaco, le aziende siderurgiche, i sindacati, le associazioni di categoria, il presidente della Regione Enrico Rossi, il presidente della provincia Giorgio Kutufà, il presidente dell’autorità portuale Luciano Guerrieri. In quell’occasione sono stati affrontati i nodi cruciali dello sviluppo del territorio. Da parte del sindaco di Piombino e del presidente Rossi è stata chiesta un’attenzione particolare per il completamento della 398 fino al porto.

All’una, nella sala consiliare, è stato firmato il protocollo (firmatari Ministri all'Ambiente, allo Sviluppo Economico, all'Economia e Finanze, alle Infrastrutture e Trasporti, da Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Piombino, Autorità Portuale di Piombino) alla presenza anche del Prefetto di Livorno, dei sindaci della Val di Cornia, di Castagneto Carducci, di Massa Marittima e di un assessore della provincia di Grosseto.