Quindici posti riservati presso i nidi privati del Comune di Piombino per le famiglie più deboli.
La Fondazione Livorno, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Piombino, ha stanziato un contributo di 50mila euro per riservare 15 posti in quattro nidi privati accreditati della città, concorrendo alla copertura totale della retta mensile dei bambini appartenenti a famiglie con disagio economico e sociale.
I nidi interessati sono “Il Bruco” con un posto riservato, “L’Elfo del Bosco” con 4 posti, “La Tana dei Piccoli” 5 posti riservati, “Le Coccinelle” 4 posti.
Per avviare le procedure Fondazione Livorno e Comune di Piombino hanno concordato una convenzione specifica, sulla base della quale sono in fase di stipula ulteriori convenzioni specifiche con i titolari delle strutture accreditate.
A rispondere all’offerta sono state 13 famiglie, segnalate dai Servizi sociali del Comune, o con ISEE inferiore o uguale a 9.775 euro.
“L’obiettivo è quello di dare un sostegno concreto a chi si trova in difficoltà economica e allo stesso tempo di favorire l’inserimento sociale di bambini, anche stranieri, che altrimenti non avrebbero la possibilità di usufruire del servizio” ha affermato l’assessore all’istruzione Anna Tempestini - Un ringraziamento forte alla Fondazione per questo sostegno molto importante a Piombino, che si è esplicitato anche negli anni scorsi nel finanziamento di altri progetti importanti, come la musealizzazione del castello o quello sull’housing sociale”.
“La nostra attenzione è rivolta in questo progetto alle famiglie - afferma il presidente della Fondazione Livorno Luciano Barsotti - per un progetto fortemente condiviso con l’amministrazione comunale”.
Si tratta comunque di un progetto con molte sfaccettature perchè, come ha spiegato Roberta Beccari responsabile dei Servizi sociali Asl “la frequenza del nido consente la liberazione dei tempi all’interno della famiglia, che può consentire alle madri di cercare un’occupazione e di promuovere la propria vita in ambito lavorativo.”
Quest’anno si sono registrate 20 iscrizioni in meno nei nidi comunali, probabilmente per le difficoltà economiche in cui molte famiglie si vengono a trovare e per i cambiamenti intervenuti nelle abitudini e nei tempi lavorativi. Molte famiglie si rivolgono sempre più ai nidi privati chiedendo servizi più flessibili e meno impegnativi in termini orari.
Se questo è un modo per venire incontro alle esigenze concrete, dall’altro penalizza però le finalità educative del servizio, rendendo più difficile la realizzazione del progetto.
“L’esigenza di orari più flessibili - afferma infatti l’assessore Anna Tempestini - dovrebbe sempre conciliarsi con un progetto educativo.”
Attualmente sono 90 i bambini iscritti ai nidi comunali (40 al “Panda”, 32 al Giorasole e 18 al nido Arcobaleno). A questo si aggiungono i 45 del Centro Gioco Educativo. I nidi privati accreditati possono ospitare invece 62 bambini.