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 26-Marzo-14

Approvato il Regolamento urbanistico

Approvato il Regolamento urbanistico

Approvato in consiglio comunale il Regolamento urbanistico del Comune di Piombino, lo strumento che governerà le trasformazioni territoriali per i prossimi 5 anni a Piombino.
Ad esprimere voto favorevole PD, Italia dei Valori che aveva espresso un voto contrario al momento dell’adozione, Per Piombino e Spirito Libero. Contraria invece la minoranza, Gruppo Misto con Gelichi, Forza Italia, Rifondazione Comunista.

La discussione, che ha impegnato tutta la mattinata, ha affrontato moltissime questioni legate alle scelte contenute nel piano. Tra queste anche la lunghezza dei tempi che hanno portato all’elaborazione e all’approvazione del Regolamento.

Tempi lunghi che sono stati causati, come ha spiegato Francardi, da tutta una serie di ragioni, tra cui la necessità di anticipare alcune Varianti strategiche come quella dell’Accordo di pianificazione. “Uno strumento quest’ultimo molto importante - ha detto il sindaco - che è servito a far partire recentemente i lavori al porto di Piombino e senza il quale oggi sarebbe più complicato parlare di diversificazione e di sviluppo. Il Regolamento Urbanistico arriva quindi in un frangente terminale della nostra legislatura, non certo per una volontà politica”

Come ha spiegato l’assessore Luciano Francardi nella sua presentazione il nuovo piano “non prevede estensioni di insediamenti residenziali e la filosofia che lo contrassegna è quella della riqualificazione e della rigenerazione urbana. Nel corso del 2013 sono state vagliate e analizzate le 307 osservazioni presentate da cittadini e imprese, a partire dal settembre 2013 quando si è concluso il periodo tecnico di presentazione delle osservazioni stesse.

Molte delle osservazioni non accolte interessavano proprio le richieste di nuovi insediamenti.
In pratica le trasformazioni principali, in tutto sono 42 le aree di trasformazione individuate, passano attraverso la rilettura di alcune parti strategiche, tutte strettamente collegate tra di loro. Gli obiettivi che hanno guidato i tecnici e l’amministrazione, sulla base anche del percorso partecipativo che si è svolto da maggio fino a settembre 2011, sono stati quelli di favorire la rigenerazione urbana lavorando all’interno della città esistente, senza nessuna espansione al di fuori di essa, accrescere l’effetto città, razionalizzare i servizi, favorire azioni progressive di pedonalizzazioni e parcheggi, che saranno realizzati con un piano della mobilità.

Una rilettura complessiva che vede una riqualificazione complessiva del centro e dell’area intorno ai binari, con il trasferimento del centro commerciale Coop in via Flèmalle, degli uffici comunali nell’edificio dell’Iti, la trasformazione del mercato coperto in una piazza aperta, lo spostamento della stazione ferroviaria verso la Ferriera con l’eliminazione dei binari da piazza Gramsci che consentirà il collegamento tra via Roma e via Carducci e la realizzazione di un parco verde.

L’Istituto tecnico commerciale verrà spostato a Montemazzano, nel campetto di calcio dove il piano di Città futura prevedeva la realizzazione di circa 200 appartamenti e dove troverà collocazione anche la nuova struttura della Società della Salute.

Al posto dell’Itc di viale Michelangelo potranno essere realizzate invece residenze e strutture turistiche alberghiere.
“Non ci sarà un allargamento della città - conclude Francardi - I nuovi alloggi previsti, 822 a cui si aggiungono anche i 320 realizzabili con le previsione del vecchio piano regolatore, potranno essere realizzati puntando sul completamento delle aree disponibili, sui cambiamenti d’uso, con possibilità in alcuni casi di rialzamenti,. Riuso e riqualificazione dell’esistente con il divieto di trasformare i fondi in appartamenti, possibilità di frazionamenti di unità abitative fino a 45 metri quadrati. Sono gli strumenti che potranno essere utilizzati per evitare nuove edificazioni nel territorio aperto.

Un Regolamento urbanistico che deriva da scelte politiche ben precise, contestate da alcuni gruppi consiliari contrari perché non ritenute sufficienti o non adeguate a creare un giusto sviluppo per la città e il territorio.

“Credo che con questo Regolamento Urbanistico abbiamo provato a disegnare una città diversa da quella che abbiamo conosciuto noi - ha concluso il sindaco - a vedere una città che non c’è, che si apre alla dimensione collettiva di nuovi spazi, a un diverso utilizzo di contenitori esistenti in città. E’ capitato in questi anni di aver collocato l’asticella a un livello che non siamo riusciti a superare. Ma il coraggio di lanciare sfide importanti fa parte della politica. Io sono soddisfatto di questo Regolamento Urbanistico. C’è un’idea di centro nuovo, un’attenzione alle frazioni, un’idea di rilancio del commercio e delle imprese. C’è quello che potevamo inserire senza sciupare questo territorio.”

La documentazione e gli elaborati sono scaricabili dal sito internet del Comune di Piombino, archivio.comune.piombino.li.it nella sezione Pianificazione Territoriale - Regolamento Urbanistico.