Dopo la nomina della giunta il sindaco di Piombino Massimo Giuliani ha incontrato oggi (24 giugno) i dipendenti comunali, un altro dei passaggi per entrare in pieno possesso della macchina comunale: Nel suo saluto il sindaco ha ringraziato i dipendenti per il lavoro fatto e ha illustrato sinteticamente i punti strategici del lavoro che verrà impostato nella sua legislatura.
“La situazione finanziaria, causata dai pesanti tagli degli ultimi anni, circa 7 milioni in dieci anni, impone il massimo rigore e la necessità di affrontare i problemi anche con nuovi strumenti e nuove strategie - ha detto Giuliani - Oggi dobbiamo rimboccarci tutti insieme le maniche ancora di più per la comunità. Sono certo che possiamo fare tanto e fare bene”.
Punto centrale delle azioni dell’amministrazione saranno il rilancio della città e dell’economia, concentrandosi sulle infrastrutture e silla concretizzazione dell’Accordo di Programma del 24 aprile scorso per la reindustrializzazione del polo piombinese. In questo ambito sono previste azioni a favore della diversificazione economica, prevedendo anche sostegni alle imprese locali con lo stanziamento di contributi per 40 milioni di euro, misure di reimpiego e di formazione per i lavoratori che potrebbero perdere il posto di lavoro. Fondamentale poi la partita delle bonifiche e dello sviluppo portuale, così come dello sviluppo turistico.
Poche aspettative sulla destinazione della Concordia a questo punto, anche se la decisione finale arriverà probabilmente domani, 25 giugno, nell’ambito della conferenza dei servizi.
Con i suoi auguri di buon lavoro, il sindaco ha poi presentato il suo staff, composto da sette assessori, di cui due riconferme della vecchia giunta (Marco Chiarei e Lido Francini).
Gli assessori si sono presentati ai dipendenti evidenziando in pochi minuti i loro obiettivi e le loro sensibilità. L’assessore Margherita Di Giorgi, funzionario Inps con deleghe alle politiche sociali, Pari Opportunità Città dei Bambini, Pubblica Istruzione, ha sottolineato la centralità del servizio pubblico nella Pubblica amministrazione da gestire con trasparenza e disponibilità nei confronti dei cittadini e della comunità. Paola Pellegrini, assessore alla cultura, al decentramento, alla memoria, ha voluto dedicare invece questo suo nuovo incarico, un’esperienza del tutto nuova nel suo curriculum professionale e politico, alla figura del padre, operaio della Magona che ha vissuto nel corso degli anni le difficoltà della fabbrica e della città anche nei momenti più duri.
Positività e ottimismo da parte di Martina Pietrelli, assessore all’urbanistica, che ritiene necessario operare per continuare ad imprimere un giusto cambiamento alla città e al territorio, nel segno del riuso e della trasformazione sostenibile di spazi da valorizzare, rigenerare o convertire.
Un altro volto nuovo della giunta, Claudio Capuano, assessore ai lavori pubblici e decoro urbano, ha voluto evidenziare anche lui l’importanza del mettersi a disposizione della comunità per costruire un rapporto fiduciario cittadino-amministrazione pubblica.
Facendo un confronto con l’esperienza già fatta nell’ultima legislatura Guerrieri e nella prima parte dell’amministrazione Anselmi, Stefano Ferrini, confermato dopo queste precedenti esperienze assessore al turismo e alle attività produttive con nomina anche di vicesindaco, ha sottolineato le differenze già evidenti tra i momenti storici, che porteranno necessariamente a calibrare azioni diverse e mirate per rilanciare l’economia del territorio, partendo da stimoli positivi che sono comunque presenti e fondamentali.
Infine le due conferme della precedente amministrazione, Marco Chiarei e Lido Francini, hanno ringraziato la precedente amministrazione.
In particolare Marco Chiarei ha sottolineato il valore formativo e politico dell’esperienza fatta e l’arricchimento che ne è conseguito anche grazie al sostegno e al lavoro di tutta la struttura comunale.Francini, chiamato da Giuliani come suo successore a gestire l’assessorato alle finanze, nel richiamare le difficoltà del momento, ha rimarcato l’importanza di concordare il più possibile la destinazione delle ormai poche risorse a disposizione per definire le priorità nella formazione dei nuovi bilanci.