In merito alla mozione presentata dal consigliere Francesco Ferrari nell’ultimo consiglio comunale, relativa alla proposta di modifica dei criteri di assegnazione degli alloggi Erp, l’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi ha spiegato la questione dal punto di vista normativo:
“L’attuale quadro normativo sulla questione degli alloggi Erp fa riferimento alla legge n. 3 del 18 ottobre 2001 e conferisce alle Regioni poteri esclusivi in materia di edilizia residenziale pubblica. Alla luce di questo, pertanto, specifici regolamenti regionali per ciascuna singola Regione definiscono i criteri generali per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. All’interno di tale quadro normativo, anche il Comune di Verona, citato nella mozione, avrà fatto sicuramente riferimento a una normativa regionale.
In Toscana la Regione disciplina l’assegnazione degli alloggi Erp con la legge regionale n. 96 del 20.12.96 indicando all’interno della tabella A i requisiti indispensabili per l’accesso all’Erp. All’interno della tabella B i criteri di valutazione e i punteggi per la selezione e l’ordinamento dei richiedenti in graduatorie locali. Nella legge vengono altresì definite le deroghe ai criteri regionali.
E’ evidente pertanto che i Comuni della Toscana non hanno la facoltà di modificare i criteri fissati dalle Regioni.
Tuttavia la Regione Toscana all’art. 17 della stessa legge riconosce la capacità dei Comuni a stabilire riserve di alloggi nel proprio patrimonio Erp, non superiori al 30% degli alloggi disponibili, da assegnarsi per particolarissimi casi tra cui l’emergenza abitativa, da valutarsi secondo criteri comunque ispirati alla filosofia della norma di riferimento, ma da determinarsi in sede locale per una maggiore rispondenza ai bisogni dei territori.
Alla luce di quanto espresso, questa giunta, all’interno delle possibilità regolamentari riconosciute ai Comuni e già espresso in tema di emergenza abitativa con il regolamento comunale adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 4 del 29.1. 2010, è disposta comunque ad aprire una fase di confronto per rideterminare i criteri di accesso, di valutazione e di selezione dei cittadini richiedenti un alloggio pubblico attraverso il regolamento per l’Emergenza abitativa.
Per concludere vorrei ricordare al Consiglio che la giunta regionale ha approvato nel corso del mese di dicembre 2014 la proposta di legge di riforma del sistema Erp.
Con il nuovo testo si richiederanno: stabile presenza sul territorio, rispetto della legalità, accertamento dell’effettiva consistenza patrimoniale, la non titolarità di immobili su tutto il territorio nazionale e all’estero;la verifica del valore delle automobili e degli altri beni mobili registrati.
Sarà altresì necessaria l’assenza di occupazioni abusive, sia di alloggi Erp sia di beni di proprietà pubblica o privata, nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda.
Saranno dati punteggi aggiuntivi per chi risiede nell’ambito territoriale da più di 10 anni e per la presenza continuativa in graduatoria; il canone di locazione minimo verrà rideterminato in 40€ mensili e ogni anno verrà verificata la permanenza dei requisiti di assegnazione.