Festa dell’albero. Nuove piantumazioni di pini per ogni bambino nato
“Un nuovo albero per una nuova vita” è un progetto che il Comune di Piombino lancia in concomitanza della Festa dell'Albero di sabato 21 novembre.
Il progetto, che prevede la possibilità di adozione da parte dei cittadini di un giovane albero per ogni nuovo nato dal 2015, partirà concretamente dal 1° gennaio 2016; a ridosso di questa data sarà pubblicata ogni informazione utile per l’adesione.
“Un’iniziativa che nasce con una duplice finalità - spiega l’assessore al decoro urbano Claudio Capuano: da un lato segna l'inizio di un percorso di educazione ambientale dedicato ai nascituri e alle loro famiglie; dall'altro, in virtù della scelta da parte dell'amministrazione di piantumare nuovi pini, risponde alla necessità d'improntare un programma mirato alla tutela di aree verdi che necessitano una sostanziale nuova piantumazione di questi sempre verdi.”
Le zone individuate per la piantumazione sono tre: la pineta costiera di Baratti, la zona nei pressi dell'ospedale di Villamarina denominata "I Quattro Pini", la pineta retrodunale della Sterpaia. Aree caraterizzate da un alto valore naturalistico e paesaggistico, per le quali è molto importante provvedere periodicamente alla ripiantumazione di questa tipologia di alberi per la loro salvaguardia.
Le piante da adottare sono invece il pino domestico (Pinus Pinea) e il pino d'Aleppo (Pinus Halepensis) che saranno fornite e messe a dimora dall’amministrazione nelle zone individuate sulla base delle adesioni che perverranno. Per i primi due anni la tutela e la gestione saranno a totale cura del richiedente e saranno concordate con l'ufficio aree pubbliche del Comune.
Successivamente la pianta dovrà vegetare spontaneamente e se, per motivi ambientali, dovesse avere bisogno di maggiori cure queste dovranno proseguire a cura del richiedente che si impegnerà a monitorare la pianta da lui ‘adottata’.
Il luogo di impianto e la specie sarà concordato con il settore aree pubbliche che, in caso di dubbi, potrà fare un sopralluogo congiunto con il richiedente.
La messa a dimora delle piante dovrà effettuarsi sempre a ridosso di cespugli o di frangivento naturali ben formati, in modo da proteggerle nei primi anni dal vento di mare.