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 08-Gennaio-16

Nuova acquisizione per la città Il prof. Lungonelli dona all'archivio storico il proprio fondo documentario

Nuova acquisizione per la città Il prof. Lungonelli dona all\'archivio storico il proprio fondo documentario

L’archivio storico della città si arricchisce di un nuovo fondo documentario, donato dal professor Michele Lungonelli, docente di storia economica presso l’Università degli studi di Firenze dal 1976 al 2014 con un forte legame con Piombino per gli studi compiuti sul territorio. In particolare Lungonelli si è dedicato per anni ad approfondire il processo d’industrializzazione in Toscana nei secoli XIX-XX con particolare attenzione per i settori siderurgico (comprensorio elbano piombinese), tessile (distretto laniero pratese) ed energetico (origini e sviluppo della geotermia nell’area di Larderello). Fondamentale rimane la sua pubblicazione sulla storia della Magona d’italia, dal 1865 al 1975, edito da Feltrinelli.


Il fondo librario, che va ad arricchire il patrimonio documentario e archivistico conservato presso la Casa delle Bifore, consiste in 8 cartoni (4 contenenti carte d’archivio, pubblicazioni, fotografie e cassette VHS sulla Magona d’Italia, sull’ILVA, in particolare sullo stabilimento di Portoferraio e sulle miniere di ferro dell’Elba e 4 contenenti libri sull’attività estrattiva e sulle lavorazioni siderurgiche sia in Italia che in campo internazionale). Un patrimonio di grande rilievo dunque che verrà messo a disposizione dei ricercatori e di tutti coloro che vorranno approfondire la conoscenza di Piombino sotto questo punto di vista.


L’archivio storico della Città nel tempo ha visto l’incremento del patrimonio attraverso donazioni e depositi documentari di rilievo, un patrimonio ampio e articolato tipologicamente, in grado di fare luce sulle vicende e i sorprendenti mutamenti di una parte della Maremma che, grazie alla posizione strategica sul Mediterraneo e alle sue ambite risorse di ferro, ospitò importanti insediamenti umani, come quelli etruschi, conservò una autonomia statuale per secoli, fu territorio satellite privilegiato dell’impero francese durante il governo di Elisa Bonaparte Baciocchi, vide il nascere della grande avventura industriale alla fine del XIX secolo.
Attualmente la Casa delle Bifore conserva l’archivio del Comune di Piombino, con documentazione a partire dal XV secolo, l’archivio dell’Ospedale Civile di Piombino, il fondo di Romualdo Cardarelli, con le carte di studio del ricercatore maremmano e della preziosa biblioteca di 4000 volumi circa, contenenti edizioni rari, cinquecentine, libri antichi,un fondo iconografico che va dal 1583 al 1980; l’archivio fotografico delle Acciaierie di Piombino, il fondo Bartalini-Zannellini-Gaggero, il Fondo Tognarini, la collezione di cartoline di Valerio Guerrieri, la collezione fotografica di Luigi Magnani, l’archivio della Camera del Lavoro di Piombino.