Archivio notizie

 12-Gennaio-16

Abbonamenti stagione teatrale: il sistema in uso è molto diffuso e consente una certa flessibilità

“Sono dispiaciuta delle difficoltà incontrate da Lucilla Lazzarini nell’acquisto dei biglietti per lo spettacolo della Stagione teatrale “La scuola” con Silvio Orlando - così l’assessore alla cultura Paola Pellegrini in merito alla questione relativa alle modalità di abbonamento per la stagione teatrale al Metropolitan, sollevata alcuni giorni fa sulla stampa da una cittadina.

“Quest’anno in effetti la campagna abbonamenti è andata benissimo, superando i numeri già molto positivi delle passate stagioni: gli abbonamenti venduti sono stati circa 590 (542 nella stagione 2014-2015) su un totale di circa 830 posti disponibili in teatro. Un vero successo.

E questo, che penso debba essere visto come un elemento positivo per la nostra Piombino, non può essere un problema - spiega l’assessore. Grazie alla sinergia con Fondazione Toscana Spettacolo e all’impegno di tutti gli operatori, teatro compreso, riusciamo a mantenere, nonostante il contenimento delle risorse, una stagione di alto livello, con spettacoli di qualità e grandi nomi del palcoscenico.

Guardiamo un attimo i numeri: se togliamo gli abbonati, che sono quasi i ¾ degli spettatori, restano liberi per ogni spettacolo poco meno di 250 posti, di cui circa un centinaio messi a disposizione degli studenti delle scuole. I posti vendibili sono pertanto circa 150 a spettacolo distribuiti fra I e II platea e galleria.

In questa situazione è indubbiamente difficile avere scelta nell’acquisto dei biglietti, specialmente a ridosso dello spettacolo…

Capita spesso che il teatro faccia tutto esaurito.

Come in altri teatri la prevendita ha permesso di eliminare le lunghe e fastidiose file alla biglietteria prima dello spettacolo, dando la possibilità di acquistare i biglietti, anche mesi prima, da casa o nelle rivendite della propria città. Box Office con la rete delle sue rivendite è una delle realtà più affidabili e utilizzate in Italia.

Più della metà dei nostri spettatori acquista i biglietti in prevendita. Tra l’altro una recente circolare Siae ha imposto limiti stringenti alla prevendita in teatro.

Il meccanismo di rinnovo degli abbonamenti che la signora Lazzarini censura è una prassi molto diffusa anche nei teatri più grandi. Evita le file alla biglietteria e consente anche una certa flessibilità, prevedendo un periodo dedicato al cambio posto: solo in questa finestra e con regole ben precise, è possibile mettersi in fila e chiedere il cambio posto. Le regole sono le stesse applicate negli altri teatri.

L’abbonamento, oltre ad un notevole risparmio, ha il vantaggio di assegnare un posto ben preciso allo spettatore, evitando le incertezze e le difficoltà che sono normali nel nostro, come negli altri teatri, quando ci sono spettacoli molto richiesti.

Ci dispiace che abbia scelto di non confermare il suo abbonamento. Sia la direzione del teatro che gli uffici comunali preposti saranno a sua disposizione per ogni chiarimento in merito ai problemi da lei sollevati.”